Centrali uniche di committenza per gli acquisti, la guida e lo schema di convenzione

Dal primo gennaio 2015 tutti i Comuni non capoluogo di Provincia hanno l’obbligo di ricorrere alle Centrali uniche di committenza per gli acquisti di forniture e servizi. Dal primo luglio 2015 l’obbligo scatterà anche per le gare relative ai lavori pubblici.

Dal primo gennaio 2015 tutti i Comuni non capoluogo di Provincia hanno l’obbligo di ricorrere alle Centrali uniche di committenza per gli acquisti di forniture e servizi. Dal primo luglio 2015 l’obbligo scatterà anche per le gare relative ai lavori pubblici.

Il D.Lgs. 163/2006, infatti, all’ art. 33 stabilisce che i Comuni non capoluogo di provincia procedano all’acquisizione nell’ambito delle unioni dei comuni (di cui all’articolo 32 del D.Lgs. 267/2000), ovvero costituendo un apposito accordo consortile tra i Comuni medesimi e avvalendosi dei competenti uffici anche delle Province, ovvero ricorrendo ad un soggetto aggregatore o alle Province (Legge 56/2014).
In alternativa, si può far ricorso agli strumenti elettronici di acquisto gestiti da Consip S.p.A. o da altro soggetto aggregatore di riferimento.
Nei Comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti è possibile procedere autonomamente per gli acquisti di beni, servizi e lavori, per un importo inferiore ai 40.000 euro.

Al riguardo, sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i 2 Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, contenenti i requisiti per richiedere l’iscrizione all’elenco dei soggetti aggregatori (DPCM 11 novembre 2014) e l’istituzione del tavolo tecnico dei soggetti aggregatori (DPCM 14 novembre 2014), per garantire una corretta razionalizzazione della spesa per beni e servizi con l’illustrazione delle attività svolte.

L’Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani) ha elaborato uno schema di convenzione al fine di consentire ai Comuni la gestione in forma associata delle procedure relative all’acquisizione di lavori, beni e servizi.
È disponibile, inoltre, la Guida alla predisposizione di convenzioni contenente, nel dettaglio:

  • quadro di riferimento, obblighi di acquisizione e tempistica attuativa
  • natura dell’accordo tra comuni non capoluogo
  • ambito applicativo della normativa e correlata operatività della convenzione
  • organizzazione
  • schema di convenzione
  • problematiche e quesiti

Clicca qui per scaricare DPCM 11 novembre 2014
Clicca qui per scaricare DPCM 14 novembre 2014
Clicca qui per scaricare lo schema di convenzione ANCI
Clicca qui per scaricare la guida ANCI alla predisposizione della convenzione

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *