Centrale unica di Committenza, i chiarimenti nella Determinazione Anac

Centrale unica di committenza, ecco i nuovi chiarimenti Anac

Centrale unica di committenza, l’Anac fornisce nuove indicazioni e chiarisce che gli obblighi si applicano anche ai servizi di ingegneria e architettura

L’art. 9 comma 4 del D.L. 66/2014 ha riformulato completamente il comma 3-bis dell’art. 33 del D.lgs. 163/2006 (Codice Appalti): in base a tale norma, tutti i Comuni non capoluogo di provincia devono affidare gli appalti per mezzo di una Centrale unica di committenza e di soggetti aggregatori, indipendentemente dalla tipologia e dal valore.

In alternativa, gli stessi Comuni possono acquisire beni e servizi attraverso gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da Consip S.p.A. o da altro soggetto aggregatore di riferimento.

Non sarà rilasciato il codice identificativo gara (CIG) ai Comuni non capoluogo di provincia che procedano all’acquisizione di lavori, beni e servizi in violazione degli adempimenti previsti dal presente comma.

L’obbligo di procedere alle centrali di committenza è slittato più volte e ha generato una serie di dubbi tra gli operatori del settore.

L’Anac (Autorità nazionale anti-corruzione) fornisce nuovi chiarimenti al riguardo con la Determinazione 11/2015 del 23 settembre 2015.

Ecco gli argomenti trattati:

  • Ragioni dell’intervento dell’Autorità
  • Quadro normativo di riferimento
  • Centrali di committenza, Soggetti aggregatori e obblighi dei Comuni
  • Obblighi dei Comuni e mercato elettronico
  • Obblighi dei Comuni e acquisti in economia
  • Ambito soggettivo di applicazione
  • Affidamenti delle società in house
  • Regioni a statuto speciale
  • Ambito oggettivo di applicazione
  • Forme di aggregazione preesistenti e prescrizioni del comma 3-bis
  • Convenzioni, consorzi e unioni di Comuni
  • Utilizzo delle società in house quale organo operativo
  • Modalità organizzative dei nuovi soggetti
  • Deroghe e proroghe dei contratti in essere

 

Clicca qui per scaricare la Determinazione Anac 11/2015 del 23 settembre 2015

 


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