Notizie e aggiornamenti su titoli edilizi

La pergotenda rientra nelle opere di edilizia libera?

La sentenza del CdS dopo l’entrata in vigore del Glossario: essendo la pergotenda simile ad una tettoia è necessario valutare il caso specifico

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Il permesso di costruire può essere sottoposto a condizione?

CdS, il permesso di costruire non può essere sottoposto a condizioni. Le uniche eccezioni devono essere previste per legge e solo nel pubblico interesse

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L’ascensore è un volume tecnico: niente permesso di costruire e rispetto delle distanze

Tar Abruzzo: l’ascensore si configura come “volume tecnico” e come tale non necessita del permesso di costruire né deve rispettare le distanze legali tra costruzioni

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Condono edilizio o demolizione, cosa succede se non si paga in tempo la multa?

No al condono edilizio, ok alla demolizione delle opere abusive se non si pagano in tempo le rate dell’oblazione e degli oneri concessori. Il CdS chiarisce che i termini di pagamento sono tassativi

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Si può invocare il silenzio-assenso in caso di permesso di costruire in deroga al PRG?

No al silenzio-assenso per il permesso di costruire in deroga al PRG! Chiariti i confini di applicabilità nella sentenza Tar Piemonte

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Ampliamento abusivo: è possibile la multa in luogo della demolizione?

Per sanare un ampliamento abusivo è necessaria la demolizione; la multa alternativa alla demolizione è possibile solo in pochi casi. I chiarimenti del CdS

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La Giunta comunale non può indirizzare verso il diniego del permesso di costruire

Il rilascio del permesso di costruire è di competenza esclusiva del dirigente dello sportello unico ed è illegittima ogni ingerenza della Giunta comunale

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Quando un’opera è realmente precaria e non serve il permesso di costruire?

Opera precaria e permesso di costruire: se il manufatto non riveste realmente il carattere di precarietà, né di semplice pertinenza, si configura come nuova costruzione e necessita di titolo abilitativo

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Pergotenda e permesso di costruire, nuovi chiarimenti dal Tar Lazio

Tar Lazio: per la realizzazione di una pergotenda, il permesso di costruire dipende da dimensioni, caratteristiche tecniche e destinazione d’uso

Una recente sentenza del Tar Lazio (n. 12632 del 22 dicembre 2017) ha ribadito che l’installazione di una pergotenda rientra tra le attività di edilizia libera e come tale non necessita di permesso di costruire, a meno che la struttura non abbia grandi dimensioni e non se ne faccia un utilizzo duraturo nel tempo.

Abbiamo già trattato in articoli precedenti l’argomento (V. Pergolato, gazebo, veranda e pergotenda: edilizia libera o permesso di costruire? o anche Per realizzare una pergotenda ci vuole il permesso di costruire?) e abbiamo avuto modo di sottolineare come l’orientamento giurisprudenziale in merito sia molto chiaro nel ribadire che la pergotenda non necessita di permesso di costruire.

Oggi un nuovo pronunciato della giustizia amministrativa conferma questo orientamento.

Pergotenda: cos’è e quando serve il permesso di costruire

La questione “pergotenda / permesso di costruire” non si pone se ci si attiene in maniera rigorosa alle caratteristiche proprie che definiscono l’opera.

Ed infatti in numerose sentenze del Consiglio di Stato (in particolare la sentenza della Sesta sezione 25 gennaio 2017 n. 306, in linea con i precedenti della medesima sezione n. 1619/2016 e n. 1777/2014) viene sempre richiamata la definizione, delimitando con precisione l’ambito di riconoscibilità della c.d. attività edilizia libera, soprattutto con riferimento alle c.d. strutture amovibili.

Rispetto alla pergotenda, il giudice d’appello della giustizia amministrativa ha ritenuto che si tratta di una struttura destinata a rendere meglio vivibili gli spazi esterni delle unità abitative (terrazzi o giardini) e installabile al fine di soddisfare esigenze non precarie: una struttura leggera, quindi, destinata ad ospitare tende retrattili in materiale plastico. Una pergotenda di modeste dimensioni, che non modifica la destinazione d’uso degli spazi esterni ed è facilmente ed immediatamente rimovibile, non necessita di alcun permesso di costruire, ma rientra tra le attività di edilizia libera.

Se invece la struttura per le sue caratteristiche tecniche:

  • altera la sagoma dell’edificio
  • ha una dimensione considerevole
  • presenta un ancoraggio massiccio al suolo

va classificata come nuova costruzione e per la sua realizzazione è richiesto il permesso di costruire.

Pergotenda: l’ultimo caso affrontato dal Tar Lazio

Il caso in esame riguarda un’attività commerciale di un comune del litorale laziale: il proprietario di un bar situato nel cortile di un condominio aveva chiesto all’assemblea condominiale l’autorizzazione all’installazione di una veranda sul cortile esterno di pertinenza esclusiva del locale commerciale, ma l’assemblea aveva negato l’assenso.

Il titolare del bar procedeva comunque a installare un manufatto consistente in una struttura fissa sorretta da pali in metallo, ancorati al suolo, di lunghezza pari a circa 18 metri e per una superficie complessiva di circa 80 mq. La struttura aveva inoltre finestre con scorrevoli in plastica trasparente o PVC, era stata realizzata in aderenza al muro perimetrale e riduceva la visuale degli altri condomini.

Nel giudizio la parte resistente (il proprietario del bar) sostiene la configurabilità dell’opera come “precaria” e quindi puntualmente riconducibile ad attività edilizie liberamente realizzabili senza che sia necessario acquisire il previo titolo abilitativo.

La sentenza del Tar Lazio

I giudici, dopo aver nominato un ctu e con riferimento alla perizia del tecnico e a precedenti sentenze (richiamate) del Consiglio di Stato, hanno disposto la rimozione del manufatto, perché realizzato abusivamente senza permesso di costruire.

In sostanza, secondo i giudici del tribunale amministrativo, i proprietari volevano far passare per pergotenda ciò che invece, pur avendo una tenda come copertura, per le sue caratteristiche tecniche aveva l’obiettivo di ampliare la superficie commerciale e doveva quindi essere considerato “nuova costruzione”.

 

Clicca qui per scaricare la sentenza Tar Lazio n.12632/2017

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Mancato ritiro del permesso di costruire: quali sono gli effetti?

Il Tar Lombardia ha stabilito che il mancato ritiro del permesso di costruire non ne determina la decadenza e che il titolo abilitativo ha effetto fin dal momento della sua emanazione

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Realizzazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici: pubblicato il decreto che individua la documentazione necessaria da presentare a corredo della SCIA

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Pertinenze edilizie ritenute abusive: i chiarimenti del Consiglio di Stato

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Differenza tra variazione essenziale e variante minore (o leggera): il Tar Campania chiarisce quando è illegittimo l’annullamento di una SCIA

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Annullamento di titoli edilizi a distanza di molti anni, è sempre legittimo?

L’Adunanza plenaria del CdS ha chiarito le motivazioni dell’annullamento d’ufficio della concessione edilizia in sanatoria a distanza di anni dal rilascio del titolo

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Annullamento SCIA: è lecito in caso di demolizione e ricostruzione con lo stesso volume?

Annullamento SCIA: il CdS ritiene illegittimo il diniego del titolo se l’intervento prevede demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente

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Realizzazione di un soppalco in un capannone: il Tar Campania chiarisce che è necessario il permesso di costruire in caso di creazione di ulteriore superficie utile

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Rilascio del permesso di costruire: quando si calcola il contributo di costruzione?

Rilascio del permesso di costruire: il Tar Sardegna stabilisce che il momento in cui si calcola il contributo di costruzione è quello della fase di decisione e di emanazione del titolo

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Consiglio di Stato: sulla domanda di permesso di costruire non si forma il silenzio-assenso se l’immobile ricade in zona omogenea A (centro storico)

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Autorizzazione paesaggistica: “intervento libero” o con procedura semplificata?

Autorizzazione paesaggistica, dal Mibact importanti indicazioni per professionisti, imprese e pubbliche amministrazioni in merito all’applicazione del dpr 31/2017

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