Modificata nuovamente la 626

Nella G.U. n. 195 del 27.08.03 è stato pubblicato il Decreto Legislativo 8 luglio 2003, n. 235 con il quale l’Italia recepisce la direttiva europea 2001/45/CE.

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Una check-list per un cantiere “sicuro” dalla Regione Piemonte

La Regione Piemonte ha predisposto una circolare, destinata al servizio ispettivo delle ASL, contenente una lista di controllo per un rapido checkup della sicurezza nei cantieri temporanei e mobili.

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Dall’ISPESL il vademecum per utilizzare gli escavatori come apparecchi di sollevamento

L’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro ha diffuso una circolare relativa all’utilizzo degli escavatori come apparecchi di sollevamento, di importanza fondamentale per imprese e tecnici.

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Il lavoratore ha diritto di conoscere il Documento di Valutazione dei Rischi

Il TAR della Sicilia ha stabilito, con sentenza n. 799 del 2003, che tutti i lavoratori hanno diritto di consultare il documento di valutazione dei rischi (ex art. 4 L. 626/94).

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626 – approvati i nuovi requisiti per i R.S.P.P. : “salvo” chi ha svolto l’attività per almeno 2 anni

Il consiglio dei Ministri, nella seduta del 19/06/2003, ha approvato un decreto legislativo che individua le capacità ed i requisiti professionali richiesti agli addetti ed ai responsabili dei servizi di prevenzione e protezione.

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Approvati i contenuti minimi del P.S.C.

Nella seduta del 23 maggio 2003 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri un decreto presidenziale che disciplina i contenuti minimi dei piani di sicurezza e di coordinamento dei cantieri temporanei o mobili

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Come calcoliamo i costi della sicurezza?

Nella determinazione 2-2001, l’Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici afferma che le spese complessive per la sicurezza si compongono di due aliquote, la prima inclusa nel prezzo delle voci del tariffario di riferimento, l’altra, non inclusa nel prezzo delle voci, individuata dalle prescrizioni del piano di sicurezza.

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Costi della sicurezza e varianti in corso d’opera

Eventuali carenze sostanziali del Piano di Sicurezza e Coordinamento non possono legittimare l’adozione di una variante in corso d’opera [art. 25 comma 1 lett. d) e comma 5-bis L. 109/94], lo afferma l’Autorità di Vigilanza nella determinazione n. 2/2003.

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