Cassazione: in zona sismica anche gli interventi di lieve entità comportano il deposito al genio civile

Deposito al genio civile: la normativa antisismica deve essere rispettata anche per le piccole opere non potendo considerare separatamente i singoli interventi  anche se successivi

Con la sentenza n. 39428 del 12 giugno 2018 la Corte di Cassazione è intervenuta in tema di interventi in zona sismica, precisando che la normativa antisismica deve essere rispettata anche per le piccole opere e boccia le norme regionali che consentono di non valutare l’opera nel suo complesso.

Il caso

Il caso in esame riguarda la realizzazione di una serie di interventi in un Comune rientrante in zona a rischio sismico 3, senza il preventivo deposito del progetto presso l’ufficio del Genio Civile.

Dagli accertamenti era emersa la realizzazione di opere strutturali diverse da quelle oggetto del progetto depositato, ossia:

  • l’allungamento dei pilastri esterni in muratura tramite una porzione di pilastro in cemento armato
  • la realizzazione di due travi in cemento armato poste al di sopra delle travi principali di copertura

Inoltre, avevano proceduto alla realizzazione di opere strutturali in assenza del deposito del progetto, consistenti nella costruzione di platee di fondazione, pilastri e travi in cemento armato e solatio interpiano in legno.

Il Tribunale ordinario aveva condannato i proprietari, i committenti e il tecnico asseverante per la violazione della normativa antisismica in riferimento alla realizzazione di opere strutturali diverse da quelle oggetto del progetto depositato e alla realizzazione di opere strutturali in assenza del deposito del progetto, ossia per il reato di cui agli articoli 110 cod. pen., 93 e 95 dpr 380/2001.

Avverso tale pronuncia, i ricorrenti propongono ricorso per Cassazione motivandolo in base ai seguenti principali motivi:

  • le opere eseguite andrebbero considerate come “interventi aggiuntivi”, qualificabili quali “opere di trascurabile importanza ai fini della pubblica incolumità”, rispetto alle quali l’articolo 12 del DPRG della Regione Toscana numero 36/R del 2009 consente la possibilità di procedere senza necessità di ulteriore previa autorizzazione, ovvero senza preavviso
  •  le opere eseguite non avrebbero comportato in alcun modo la modifica della tipologia strutturale del fabbricato e non necessitavano, pertanto, di quanto richiesto dagli artt. 93 e 95 del dpr 380/2001

In definitiva, hanno operato una distinzione tra le opere individuate nel progetto originariamente presentato e quelle definite “aggiuntive”, ritenendo queste ultime di minimo rilievo e, in quanto tali, sottratte alla disciplina antisismica in forza delle richiamate disposizioni regionali.

Il parere della Corte di Cassazione

La Corte rigetta i ricorsi ribadendo l’impossibilità di una valutazione parziale e frammentaria dell’intervento edilizio:

anche per quanto riguarda la disciplina antisismica, la valutazione di un’opera va effettuata con riferimento al suo complesso, non potendosi considerare separatamente i singoli interventi, anche successivi, non rilevando, peraltro, l’entità delle difformità realizzate né eventuali deroghe per particolari categorie di opere stabilite da disposizioni amministrative regionali.

Partendo, quindi, da tale principio la Cassazione ha considerato errato il modus operandi di non prendere in considerazione l’opera nel suo complesso in quanto non permette di valutarne il reale impatto sull’ambiente e in termini di sicurezza.

I ricorrenti, invece, avevano considerato autonomamente le singole opere non incluse nel progetto depositato presso il Genio Civile; inoltre, sulla base di personali valutazioni, ritenevano tali opere non rilevanti in riferimento alla disciplina regionale.

In definitiva viene affermato che, anche per quanto riguarda la disciplina antisismica, la valutazione di un’opera va effettuata con riferimento al suo complesso, non potendosi considerare separatamente i singoli interventi, anche successivi.

 

Clicca qui per conoscere Praticus-TA, il software con i modelli unici per l’edilizia

Clicca qui per scaricare la sentenza 12 giugno 2018, n. 39428

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *