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Cassa integrazione in deroga, è estesa anche agli studi professionali?

Ordinanza del CdS: via libera alla Cassa integrazione per i liberi professionisti e per il personale che lavora presso di loro.

Anche i liberi professionisti devono poter beneficiare dei trattamenti di cassa integrazione in deroga.
Questo quanto stabilito dal Consiglio di Stato con l’Ordinanza 1108/2015.

Con tale provvedimento il CdS accoglie il ricorso cautelare proposto in appello da Confprofessioni per l’ottenimento degli ammortizzatori sociali in deroga anche per i dipendenti di studi professionali, contro l’ordinanza del Tar Lazio.

In particolare, l’Ordinanza dei giudici di Palazzo Spada interviene in merito alle disposizioni contenute nel Decreto interministeriale del primo agosto 2014, che escludono gli studi professionali dal trattamento di Cassa integrazione in deroga. Tale esclusione, a detta dei giudici di Palazzo Spada, rappresenta una discriminazione nei confronti della categoria dei liberi professionisti e del personale che lavora presso di loro.
Ricordiamo che anche il Ministero del lavoro aveva confermato la non applicabilità della Cassa integrazione agli studi professorali (V. art. “Cassa integrazione in deroga, gli studi professionali sono esclusi”).

Pertanto, tenuto anche conto dei vincoli comunitari in materia di definizione di impresa, l’Ordinanza prevede la sospensione dell’ordinanza del Tribunale amministrativo e l’annullamento del Decreto laddove esclude i dipendenti degli studi professionali dalla Cassa integrazione in deroga.

Clicca qui per scaricare l’Ordinanza del CdS 1108/2015

 

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