“Casa Italia”: ecco in cosa consiste il nuovo piano di prevenzione contro i terremoti

Casa Italia: nuove detrazioni in edilizia, ammodernamento scuole, prevenzione idrogeologica, agibilità case popolari, messa in sicurezza delle infrastrutture, recupero delle periferie

Dopo il devastante terremoto che il 24 agosto 2016 ha colpito il centro Italia, il Governo sta elaborando un piano pluriennale, il cosiddetto piano “Casa Italia”, al fine di garantire una rapida riqualificazione del patrimonio edilizio e la messa in sicurezza degli immobili nelle aree a rischio.

Prevenzione antisismica e detrazioni fiscali sono i punti forti del programma Casa Italia.

L’obiettivo del Governo è quello di stanziare 2 miliardi ogni anno, per una decina di anni, da destinare alla prevenzione.

Per l’avvio immediato dei primi interventi, il Consiglio dei Ministri (delibera del 25 agosto 2016), ha dato il via libera ad un primo stanziamento, pari a 50 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. I fondi stanziati servono per gestire gli interventi coordinati dalla Protezione civile; in attesa della ricognizione dei danni, le risorse serviranno a coprire le spese per i soccorsi, l’assistenza e gli interventi provvisionali strettamente necessari per le popolazioni colpite. A breve, infatti, dovrebbero essere costruiti i moduli abitativi in legno per i servizi pubblici come scuole e poi attività commerciali; solo dopo inizierà la ricostruzione vera e propria grazie ai fondi europei per le emergenze (circa 360 milioni di euro) destinati esclusivamente alle infrastrutture pubbliche: strade, uffici, scuole. Tali fondi non potranno, quindi, essere utilizzati per ricostruire le abitazioni. Pertanto, dall’Europa, più che i fondi, il Governo chiede la flessibilità nell’applicazione dei limiti al deficit.

Piano Casa Italia, in cosa consiste

Il programma Casa Italia è il piano antisismico nazionale che ha l’obiettivo di mettere in sicurezza l’intero Paese: oltre ad investimenti pubblici su edifici ed infrastrutture pubbliche, il piano prevede detrazioni fiscali a lunga scadenza per l’adeguamento antisismico degli edifici. Un piano ambizioso per il quale è stato anche consultato il celebre architetto e senatore a vita Renzo Piano in tema di ricostruzione. Il premier ha avuto un lungo incontro a Genova con Renzo Piano per un confronto su come intervenire per dare subito un alloggio ai terremotati ed avviare al più presto i cantieri per la ricostruzione di edifici pubblici e privati.

L’architetto ha ribadito la necessità di “tenere conto del territorio in cui si interviene e procedere con raziocinio“; il piano nazionale, secondo il senatore a vita, deve partire dalla messa in sicurezza di scuole e ospedali e la ricostruzione dovrebbe avvenire con cantieri leggeri, accompagnati subito da abitazioni temporanee nella zona sismica.

Per il patrimonio privato, secondo l’architetto, serve un programma di investimenti ed incentivi come quelli che sono stati dati per l’energia, i Casabonus, defiscalizzazioni, agevolazioni, sconti sull’Iva.

Di seguito i punti principali del Piano Casa Italia.

Nuove detrazioni in edilizia

Attualmente è previsto un bonus per i lavori di adeguamento antisismico degli edifici al 65% ricadenti in zona sismica 1 e 2, comprese prime case e immobili produttivi. L’intento del piano è quello di estendere il bonus al 65% a tutti gli edifici a rischio, con una rateazione fino a 20 anni. Previsto anche lo stop ai mutui per edifici terremotati ed imprese.

A parte gli incentivi per la messa in sicurezza degli edifici privati nel nuovo piano sono anche previsti interventi già in cantiere, ossia:

Ammodernamento delle scuole

Agli istituti scolastici sono destinati fondi per oltre 4 miliardi di euro destinati all’ammodernamento e alla messa in sicurezza.

Prevenzione idrogeologica

Previste somme per il piano contro il rischio idrogeologico: sono stati già stanziati progetti per 1,3 miliardi di euro.

Recupero delle periferie

Attualmente già 2 piani sono in fase attuativa per un importo di 700 milioni di euro.

Agibilità case popolari

Il Governo ha già finanziato 500 milioni di euro destinati all’agibilità di 25.000 alloggi.

Messa in sicurezza delle infrastrutture

2 miliardi di euro sono stati stanziati per la mesa in sicurezza di strade e ferrovie.

 

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

1 commento
  1. Enrico
    Enrico dice:

    Forse nessuno ha mai lavorato con gli enti pubblici?
    Sono loro i primi ad essere fuori legge e fuori norma, quando ti chiamano ti impongono i limiti di progetto di esecuzione ed economici, dirottano i soldi da una parte all’altra cosi intanto un po ne occultano … e poi loro non vogliono responsabilità !
    Avete mai lacorato con case popolari? casalp ecc … roba da matti loro ed i suoi consulenti … raccomandati incompetenti faziosi arroganti.
    Si potrebbe stare meglio della Svizzera …

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Rispondi a Enrico Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *