Cambio di destinazione d’uso abusivo: demolizione o sanzione?

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Il Tar Roma chiarisce i provvedimenti da adottare in caso di abuso nel cambio di destinazione d’uso di un immobile da abitazione a studio medico

Con la sentenza n. 109/2020 del Tar di Roma si chiarisce la posizione sanzionatoria di cambio di destinazione d’uso di un immobile abusivo: non è sufficiente la sanzione pecuniaria, ma le opere vanno demolite.

Il caso

Il comproprietario di un immobile realizza delle opere di ristrutturazione per il cambio di destinazione d’uso, da abitazione (categoria catastale A/3) a studio medico (A/10), senza titolo edilizio. Il Comune gli intima la demolizione delle opere eseguite con il ripristino dello stato originario dei luoghi.

Il comproprietario fa ricorso al Comune adducendo la motivazione che la demolizione delle opere abusive avrebbe arrecato pregiudizio a quelle realizzate legittimamente, chiedendo quindi la traduzione dell’ingiunzione alla demolizione in una sanzione pecuniaria.

La sentenza del Tar

Questi i punti sostanziali della sentenza:

  • il cambio di destinazione d’uso da abitazione a studio medico è urbanisticamente rilevante in quanto va ad incidere negativamente sull’organizzazione prefigurata del territorio comunale;
  • solo il cambio di categorie edilizie fra loro omogenee, salvo eccezioni, non incide sul carico urbanistico e quindi non necessita di permesso a costruire; (per approfondire vedi anche questo articolo)
  • il cambio di destinazione d’uso tra categorie non omogenee, anche senza lavori di ristrutturazione edilizia, non può costituire un’operazione per così dire “neutra”, tale da essere sanzionata esclusivamente con un provvedimento pecuniario.

In conclusione, il ricorso viene respinto: secondo il Tar le opere in esame devono essere demolite e non è possibile applicare la sola sanzione pecuniaria.

 

praticus-ta

Clicca qui per scaricare la sentenza del Tar Lazio

1 commento
  1. Giovanni
    Giovanni dice:

    Bastava presentare un accertamento di conformità al Comune art 36 del dpr380/01 pagava gli oneri di costruzione e di urbanizzazione per le opere eseguite con cambio di destinazione ed evitava di pagare il ricorso al TAR con spese legali… a volte le persone vengono seguite in maniera strana…

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