Cambia l’iter del Permesso di Costruire!

La legge n. 15 del 2005 (in vigore dall’8 marzo 2005) ha modificato la Legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme sul procedimento amministrativo) introducendo alcune novità di rilievo, tra le quali la “Comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza” introdotta dal nuovo articolo 10 bis”.

La legge n. 15 del 2005 (in vigore dall’8 marzo 2005) ha modificato la Legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme sul procedimento amministrativo) introducendo alcune novità di rilievo, tra le quali la “Comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza” introdotta dal nuovo articolo 10 bis”.
D’ora in poi, nei procedimenti avviati su istanza di parte, qualsiasi provvedimento di diniego non può essere adottato senza che sia stata preventivamente inviata agli istanti una comunicazione che illustri i motivi che ostano all’accoglimento della domanda.
L’invio della citata comunicazione interrompe, per un periodo non superiore a 10 giorni, i termini per la conclusione del procedimento.
Nel periodo di interruzione gli interessati hanno la possibilità presentare in forma scritta le loro osservazioni, eventualmente corredate da documentazione.
Qualora, nonostante le osservazioni e le integrazioni prodotte, venga adottato un provvedimento di diniego dovrà essere fornite anche le motivazioni del mancato accoglimento delle stesse.
Questa novità è particolarmente rilevante per i tecnici e le imprese poiché tra i procedimenti interessati dalla modifica è da annoverarsi il Permesso di Costruire.
In conclusione, con l’entrata in vigore della L. 15/2005, il diniego del Permesso di Costruire, può essere emesso solo:

  • trascorsi 10 giorni dal ricevimento della comunicazione senza che l’interessato si sia attivato;
  • se le osservazioni e la documentazione prodotte siano ritenute non idonee a superare i motivi di diniego già esposti; in tal caso tuttavia il responsabile deve motivare anche il mancato accoglimento delle osservazioni.

Resta da chiarire se l’invio della comunicazione prevista dal recente art. 10 bis sia dovuto anche nel caso di adozione di ordine di non eseguire i lavori nel caso di presentazione di DIA.
L’incertezza deriva dalla considerazione che, in caso di Denuncia di inizio di Attività, l’Amministrazione non deve rilasciare l’autorizzazione ad eseguire i lavori, ma soltanto operare un controllo “formale” della documentazione prodotta dal committente.

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Testo Coordinato della Legge 7 agosto 1990 n. 240 357 Kb PDF
 

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