Cambia il rapporto con gli ispettori del lavoro: arriva la “diffida”

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 2 aprile 2004, ha approvato in via definitiva un decreto legislativo che “ridefinisce in modo organico la vigilanza in materia di lavoro”.

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 2 aprile 2004, ha approvato in via definitiva un decreto legislativo che “ridefinisce in modo organico la vigilanza in materia di lavoro”.
Tra le novità di maggior rilievo che tale provvedimento introduce segnaliamo lo strumento della “diffida”(all’art. 13): gli ispettori, nello svolgimento dell’attività di controllo, in caso di eventuali inadempienze relative al rapporto di lavoro, diffidano il datore ad adempiere entro un certo termine.
I datori di lavoro che adempiranno entro il termine previsto andranno incontro solo al pagamento della sanzione minima (¼ della “sanzione stabilita in misura fissa”) ed estingueranno il procedimento sanzionatorio.
Il provvedimento mira a rendere più collaborativo il rapporto tra datore di lavoro ed ispettore del lavoro; quest’ultimo deve essere visto anche come un supporto per l’azienda e non più soltanto figura con compiti esclusivi di repressione.

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