Nuove FAQ sui CAM per l’edilizia

Gli impianti di un edificio sono inclusi nel piano di disassemblaggio? Dal Ministero nuovi chiarimenti sui CAM e il criterio di fine vita degli impianti

Gli impianti di un edificio, che sono stati progettati per essere disassemblati e riciclabili, sono inclusi nel piano di disassemblaggio.

Lo ha chiarito il ministero dell’Ambiente nell’ultimo aggiornamento delle FAQ (marzo 2018) sui CAM per l’edilizia (l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici).

CAM, cosa sono

Ricordiamo che i CAM sono i requisiti ambientali definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato.

Il Codice degli appalti (dlgs 50/2016, modificato dal dlgs 56/2017) ha reso obbligatoria l’applicazione da parte di tutte le stazioni
appaltanti CAM.
Questo obbligo garantisce che la politica nazionale in materia di appalti pubblici verdi sia incisiva nell’obiettivo di ridurre gli impatti ambientali, nonché di promuovere modelli di produzione e consumo più sostenibili.

Nuove FAQ sui CAM per l’edilizia

Nell’ultimo aggiornamento delle FAQ sui CAM per l’edilizia, in riferimento al criterio 2.3.7 Fine vita viene chiesto se il piano di disassemblaggio debba includere gli impianti.

La risposta è affermativa:

Se gli impianti sono inclusi in quanto il criterio si riferisce all’intera opera e scopo del criterio è acquisire le informazioni utili alla fase di fine vita dell’edificio a beneficio della stazione appaltante. Nella verifica si chiede un elenco di tutti i materiali e componenti che “possono” essere in seguito riutilizzati o riciclati, con l’indicazione del relativo peso rispetto al peso totale dell’edificio. Nel caso degli impianti, quelli che sono stati progettati per essere disassemblabili e riciclabili andranno inclusi nel piano di disassemblaggio, quelli che non lo sono, non andranno in elenco. Per stimolare il mercato della produzione di impianti verso principi di ecodesign e l’uso di componenti recuperabili, in futuro sarà previsto un criterio premiante per l’installazione di impianti (di riscaldamento o raffrescamento, elettrici ecc) che sono progettati per essere disassemblati e riciclati.

I CAM in vigore

Di seguito i CAM in vigore e il link alle relative FAQ e chiarimenti:

  • Arredi per interni – Fornitura e servizio di noleggio di arredi per interni (approvato con DM 11 gennaio 2017, in G.U. n. 23 del 28 gennaio 2017)
  • Arredo urbano – Acquisto di articoli per l’arredo urbano (approvato con DM 5 febbraio 2015, in G.U. n. 50 del 2 marzo 2015)
  • Ausili per l’incontinenza – Forniture di ausili per l’incontinenza (approvato con DM 24 dicembre 2015, in G.U. n. 16 del 21 gennaio 2016)
  • Carta – Acquisto di carta per copia e carta grafica (approvato con DM 4 aprile 2013, in G.U. n. 102 del 3 maggio 2013)
  • Cartucce per stampanti – Forniture di cartucce toner e a getto di inchiostro e affidamento del servizio integrato di ritiro e fornitura di cartucce toner e a getto di inchiostro (approvato con DM 13 febbraio 2014, in G.U. n. 58 dell’11 marzo 2014)
  • Apparecchiature informatiche da ufficio – Fornitura di attrezzature elettriche ed elettroniche d’ufficio (pc portatili, Pc da tavolo, stampanti, fotocopiatrici, apparecchiature multifunzione, per ufficio) (approvato con DM 13 dicembre 2013, G.U. n. 13 del 17 gennaio 2014)
  • Edilizia – Affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici (approvato con DM 11 ottobre 2017, in G.U. Serie Generale n. 259 del 6 novembre 2017)
  • Illuminazione pubblica – Acquisizione di sorgenti luminose per illuminazione pubblica, l’acquisizione di apparecchi per illuminazione pubblica, l’affidamento del servizio di progettazione di impianti per illuminazione pubblica (approvato con DM 27 settembre 2017, in G.U. n 244 del 18 ottobre 2017)
  • Illuminazione, riscaldamento/raffrescamento per edifici – Affidamento servizi energetici per gli edifici, servizio di illuminazione e forza motrice, servizio di riscaldamento/raffrescamento (approvato con DM 7 marzo 2012, in G.U. n.74 del 28 marzo 2012)
  • Pulizia per edifici – Affidamento del servizio di pulizia e per la fornitura di prodotti per l’igiene (approvato con DM 24 maggio 2012, in G.U. n. 142 del 20 giugno 2012)
  • Rifiuti urbani – Affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani (approvato con DM 13 febbraio 2014, in G.U. n. 58 dell’11 marzo 2014)
  • Ristorazione collettiva – Servizio di ristorazione collettiva e fornitura di derrate alimentari (approvato con DM 25 luglio 2011, in G.U. n. 220 del 21 settembre 2011)
  • Sanificazione strutture sanitarie – Affidamento del servizio di sanificazione per le strutture sanitarie e per la fornitura di prodotti detergenti (approvato con DM 18 ottobre 2016, in G.U. n. 262 del 9 novembre 2016)
  • Tessili – Forniture di prodotti tessili (approvato con DM 11 gennaio 2017, in G.U. n. 23 del 28 gennaio 2017)
  • Veicoli – Acquisizione dei veicoli adibiti al trasporto su strada (approvato con DM 8 maggio 2012, in G.U. n. 129 del 5 giugno 2012)
  • Verde pubblico – Affidamento del servizio di gestione del verde pubblico, acquisto di ammendanti, piante ornamentali, impianti di irrigazione (approvato con DM 13 dicembre 2013, in G.U. n. 13 del 17 gennaio 2014)

 

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