Caldaie a condensazione: come fare per beneficiare dell’ecobonus 2018

Per le caldaie a condensazione sono agevolate solo le spese per la sostituzione, integrale o parziale dell’impianto. Le condizioni per l’agevolazione

L’ENEA ha pubblicato i nuovi Vademecum per guidare il contribuente circa l’invio telematico della documentazione necessaria per usufruire dell’ecobonus (detrazione fiscale a partire dal 50% fino all’85%).

Gli interventi edilizi analizzati nei documenti riguardano:

  • Parti comuni condominiali (detrazioni del 70 e 75%)
  • Serramenti e infissi
  • Caldaie a condensazione
  • Collettori solari
  • Pompe di calore
  • Coibentazione strutture
  • Riqualificazione globale
  • Caldaie a biomassa
  • Schermature solari
  • Building automation
  • Sistemi ibridi
  • Microcogeneratori

In questo articolo tratteremo il vademecum circa le caldaie a condensazione.

Caldaie a condensazione

Le caldaie a condensazione rientrano tra le spese che possono usufruire delle detrazioni per la riqualificazione energetica; nel vademecum dell’ENEA è presente una scheda riepilogativa dei requisiti tecnici richiesti e della documentazione da approntare.

Tutti i contribuenti, che posseggono un diritto reale sulle unità immobiliari e che sostengono le spese di riqualificazione energetica, possono usufruire delle detrazioni per i seguenti edifici:

  • esistenti (ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso e in regola con il pagamento di eventuali tributi) alla data della richiesta di detrazione
  • dotati di impianto termico

Tipologie di intervento ammissibili

Le 3 tipologie di intervento ammissibili sono:

  1. sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza energetica stagionale per il riscaldamento d’ambiente (ηs) ≥ 90%, pari al valore minimo della classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013
  2. sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di cui al superiore punto a) e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02
  3. sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori d’aria calda a condensazione

Detrazione consentita

Tipologia 1: per la prima tipologia di intervento si ha una detrazione del 50% delle spese totali sostenute dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018; per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2017 si applica l’aliquota del 65%.

Tipologia 2 e 3: per gli altri 2 tipi di intervento spetta una detrazione del 65%.

Il limite massimo di detrazione ammissibile è di 30.000 euro per unità immobiliare.

Spese agevolabili

Per le caldaie a condensazione sono agevolate solo le spese per la sostituzione, integrale o parziale dell’impianto. In particolare:

  • smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione esistente
  • fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione a regola d’arte dell’impianto termico esistente con un generatore a condensazione
  • spese per l’adeguamento della rete di distribuzione, dei sistemi di accumulo, dei sistemi di trattamento dell’acqua, dei dispositivi di controllo e regolazione nonché sui sistemi di emissione
  • spese per le prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi nonché della documentazione tecnica necessaria

Vademecum Enea

Di seguito il link a tutti i Vademecum dell’ENEA:

 

 

Clicca qui per scaricare il vademecum ENEA sulle caldaie a condensazione

Clicca qui per conoscere TerMus, il software per certificazione energetica

 

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