Come usare correttamente il condizionatore, ecco le regole da seguire

Da Aicarr le buone pratiche per un uso corretto dei condizionatori in riferimento a ambienti residenziali, uffici, negozi e alberghi

L’AiCARR (Associazione italiana Condizionamento dell’Aria Riscaldamento e Rrefrigerazione) ha pubblicato il la guida all’uso dei condizionatori contenente le regole da seguire durante la stagione estiva, in considerazione di quelle che sono le indicazioni legislative e normative in vigore.

L’AiCARR consiglia di:

  • operare sistematicamente la manutenzione dell’impianto per individuare e eliminare eventuali malfunzionamenti poco evidenti e sostituire i filtri
  • affidare gli interventi di manutenzione degli impianti a personale qualificato e certificato, secondo quanto previsto dalla legge
  • sostituire gli impianti obsoleti con impianti più efficienti, facendo attenzione alle caratteristiche tecniche delle macchine e senza farsi attrarre da prezzi bassi
  • affidarsi a un consulente tecnico; preferire un sistema fisso tipo split o multi split rispetto a un sistema portatile o fisso senza unità esterna
  • scegliere la potenza corretta rispetto alle esigenze, ricordando che mediamente sono necessari 35 W per ogni m3 di volume netto dell’ambiente
  • fare attenzione a scegliere macchine silenziose
  • scegliere tra gli optional disponibili, qualora li si voglia, quelli che comportano un aumento dell’efficienza energetica
  • scegliere un installatore qualificato e certificato, per non incorrere in sanzioni amministrative.

Nel documento ci sono le indicazioni specifiche per un corretto uso dei condizionatori per:

  • ambienti residenziali
  • edifici delle Pubbliche Amministrazioni e del terziario
  • attività commerciali
  • strutture ricettive (quali hoteli, B&B, o case vacanze).

Ambienti residenziali

I consigli sono i seguenti:

  • mantenere la temperatura media dell’aria in ambiente a un valore non inferiore a 26 °C (valore minimo verificato per le condizioni di comfort estivo) e comunque non inferiore a 24°C (valore stabilito per legge)
  • non tenere aperte le finestre quando l’impianto è in funzione
  • durante la notte attivare la funzione “sleep” o “notturna”
  • durante il giorno, se possibile, chiudere gli elementi oscuranti esterni, se presenti, per ridurre il carico solare sul sistema.

Terziario e per le pubbliche amministrazioni

I consigli sono i seguenti:

  • mantenere la temperatura in ambiente a un valore non inferiore a 26 °C e comunque non inferiore a 24 °C
  • verificare che i terminali degli impianti di condizionamento in ambiente siano in piena efficienza
  • verificare il funzionamento del sistema di controllo e gestione dell’impianto
  • favorire il nightcooling e tutte le tecniche di risparmio passivo
  • utilizzare un set point per l’umidità relativa maggiore del 50% fino a 65%
  • prevedere l’arresto automatico del sistema quando vengono aperte le finestre.

Negozi

I consigli sono i seguenti:

  • mantenere la temperatura in ambiente a un valore non inferiore a 27 °C e comunque non inferiore a 24 °C
  • tenere le porte chiuse o prevedere dispositivi quali porte automatiche, porte a bussola o lame d’aria.

Strutture ricettive

I consigli sono i seguenti:

  • negli alberghi mantenere nelle camere il valore della temperatura dell’aria a 26 °C e comunque non inferiore a 24 °C
  • nei B&B o  casa vacanze, chiedere agli ospiti di mantenere nelle camere il valore della temperatura dell’aria a 26 °C
  • nei ristoranti evitare valori di temperatura al di sotto dei 26 °C.

 

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Clicca qui per scaricare il documento AiCARR

 

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1 commento
  1. Andrea Pilotti
    Andrea Pilotti dice:

    Articolo molto interessante, mi piacerebbe aggiungere una considerazione a riguardo. È preferibile scegliere modelli che possono essere controllati da remoto, tramite smartphone. Il principale vantaggio è l’ottimizzazione dei consumi: se attiviamo l’impianto poco prima di rientrare a casa, questo provvederà a portare gli ambienti alla temperatura desiderata in maniera graduale, con un dispendio limitato di energia. Se invece accendiamo l’apparecchio solo dopo essere rientrati a casa, avremo sicuramente la tentazione di chiedere la massima potenza per eliminare immediatamente il caldo torrido che ci “accoglie”, aumentando sensibilmente i consumi di energia elettrica legati al condizionatore. Andrea Pilotti

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