Il Building Information Modeling (BIM) nella normativa tecnica italiana: la UNI 11337-4

Norma UNI 11337 parte 4 in inchiesta pubblica: modelli, livello di sviluppo degli oggetti digitali, stato di lavorazione e di approvazione del contenuto informativo

La parte 4 della nuova norma UNI 11337, prima normativa tecnica italiana rivolta all’introduzione del BIM (Building Information Modeling) nel settore delle costruzioni, è attualmente in inchiesta pubblica sino al prossimo 2 dicembre sul sito Uni con il codice Progetto U87007274, unitamente alle parti 1 e 5.

Dopo la UNI 11337-1 (anch’essa ultimata e in inchiesta pubblica) finalizzata all’introduzione della problematica, dopo le UNI 11337-2 e UNI 11337-3 (entrambe in via di sviluppo), destinate ad affrontare gli aspetti legati rispettivamente alla denominazione e classificazione di modelli, prodotti e processi e all’organizzazione di schede informative digitali per prodotti e processi, finalmente la UNI 11337-4 entra nel vivo della materia.

Modelli, elaborati ed oggetti

Nella norma UNI11337-4 viene affrontata l’evoluzione e lo sviluppo informativo dei modelli, elaborati e oggetti, con l’introduzione di una “lettura italiana” dei famosi LOD, noto acronimo inglese di Level of Development.

Sin da subito occorre precisare che LOD nella norma italiana diventa l’acronimo di “ Livello di sviluppo degli Oggetti Digitali”; ma naturalmente gli aspetti caratterizzanti la norma non si esauriscono qui.

Ed infatti si parte non già da specificazioni sugli oggetti, bensì dalla necessità di precisare gli obiettivi delle fasi di ciascun processo, così come proposte nella UNI 11337-1 e illustrate nel precedente articolo “Il BIM in Italia nelle nuove UNI 11337-1: la parte prima della norma” (vedi Figura 1)

Figura 1 – Processo informativo delle costruzioni – Fonte: ProgettoU87007271 (Progetto di norma UNI 11337-1)

Figura 1 – Processo informativo delle costruzioni – Fonte: Progetto U87007271 (Progetto di norma UNI 11337-1)

Questo approccio risulta essere certamente interessante ed originale nel panorama della normativa tecnica internazionale: in conseguenza di ciò, i modelli, gli oggetti e gli elaborati informativi assumono logicamente carattere strumentale al raggiungimento degli obiettivi delle fasi.

In altri termini, il committente è chiamato ad individuare gli obiettivi informativi di ciascuna fase del processo nel “Capitolato Informativo” (nella norma italiana equivalente all’ Employer Information Requirement – EIR – delle PAS britanniche).

In particolare, quest’ultimo documento viene affrontato nel dettaglio, e i suoi contenuti precisati, nella parte quinta della norma, anch’essa in inchiesta pubblica, di cui parleremo in un prossimo intervento.

Definiti, quindi, gli obiettivi della fase, come conseguenza il committente definisce anche gli obiettivi informativi di ciascun modello e i relativi usi specifici.

Dagli usi del modello, infine, discende con logica consequenzialità, la necessità della precisazione del LOD di ciascun oggetto costituente il modello stesso (vedi Figura 2).

Figura 2 – Usi e obiettivi del modello e delle fasi – Fonte: ProgettoU87007274 (Progetto di norma UNI 11337-4)

Figura 2 – Usi e obiettivi del modello e delle fasi – Fonte: ProgettoU87007274 (Progetto di norma UNI 11337-4)

Ad esempio, giunto il nostro progetto nella fase autorizzativa (il cui obiettivo è l’ottenimento di pareti e autorizzazioni) i modelli dovranno veicolare una qualità e quantità di informazioni tali da poter soddisfare le esigenze di autorità ed enti terzi preposti al rilascio della rispettiva specifica documentazione autorizzativa. Dunque il LOD degli oggetti costituenti tali modelli dovrà essere adeguato a consentire l’estrazione degli elaborati grafici richiesti o delle quantità per la valutazione del computo metrico o dei dati necessari per il calcolo degli indici urbanistici, ecc..

I LOD nella normativa italiana: “ Livello di sviluppo degli Oggetti Digitali”

Nel definire i LOD, la norma italiana precisa i seguenti aspetti:

  • in analogia con la normativa di riferimento statunitense e britannica, i Livelli di sviluppo degli oggetti digitali sono definiti come valutazione sia dei livelli di sviluppo degli attributi grafici che di quelli non grafici.
  • Il livello di sviluppo di un oggetto digitale è definito dalla natura, quantità, qualità e stabilità dei dati e delle informazioni costituenti l’oggetto. “Affinché i dati e le informazioni complessive relative ad un oggetto possano essere considerati nella definizione di un determinato LOD per quell’oggetto, è necessario sia garantito il loro collegamento univoco, anche non parametrico/relazionale all’oggetto stesso. Detti dati ed informazioni possono essere esterni all’oggetto stesso distribuiti in più e differenti modelli ed elaborati informativi (grafici, documentali, o multimediali), o nelle schede informative digitali.” (ProgettoU87007274)
  • non esiste un’unica classificazione di LOD, ma si preferisce introdurre 4 diverse scale:
    1. scala generale di LOD (per edifici e interventi di nuova costruzione)
    2. scala di LOD per gli interventi di restauro
    3. scala di LOD per interventi territoriali e le infrastrutture
    4. scala di LOD per mezzi e attrezzature
  • i LOD non sono classificati con numerazione come avviene negli USA (100, 200, ecc. secondo BIMForum) o in UK (1, 2, 3 ecc.), ma con l’utilizzo delle lettere dell’alfabeto da “A” a “G”, e il cui significato è il seguente:
    1. LOD A – Oggetto simbolico
    2. LOD B – Oggetto generico
    3. LOD C – oggetto definito
    4. LOD D – Oggetto dettagliato
    5. LOD E – Oggetto specifico
    6. LOD F – Oggetto eseguito
    7. LOD G – Oggetto aggiornato

Nel caso di particolari esigenze, è possibile identificare dei LOD intermedi, definiti con la lettera inferiore seguito da un numero intero da 1 a 9.

Stato di lavorazione e stato di approvazione del contenuto informativo

Allo scopo di consentire un consapevole utilizzo dei dati  e informazioni tra gli attori del processo, la norma introduce e definisce lo stato di lavorazione e lo stato di approvazione dei modelli e degli elaborati.

Lo stato di lavorazione e lo stato di approvazione individuano rispettivamente, il grado di progressione operativo e il grado di affidabilità formale del contenuto informativo.

Relativamente allo stato di lavorazione, vengono definiti quattro livelli:

  • L0 – in fase di elaborazione/aggiornamento. Il contenuto informativo si trova ancora in fase di “lavorazione” da parte del team di sviluppo specifico e quindi non è ancora disponibile agli altri operatori.
  • L1 – in fase di condivisione. Il contenuto informativo pur se considerato completo per alcune discipline non lo è per tutte e quindi potenzialmente ancora oggetto di evoluzioni e modifiche.
  • L2 – in fase di pubblicazione. Il contenuto informativo è definitivo e, pur se suscettibile ancora di revisioni, nessuno degli attori dovrebbe avere necessità/interesse ad apportare nuove modifiche.
  • L3 – in fase di archiviazione. Può distinguersi ulteriormente:
    • L3.V – archiviato ma ancora “valido”
    • L3.S – archiviato ma “superato”

Anche per lo stato di approvazione, esito dell’analogo processo conclusivo di ciascuna fase, sono definiti 4 livelli:

  • A0 – da approvare. In tal caso il contenuto informativo non ha ancora affrontato il processo di approvazione.
  • A1 – approvato. Il contenuto informativo ha subito il processo di approvazione con esito positivo.
  • A2 – approvato con commento. Pur avendo superato il processo di approvazione sono state riscontrate inadeguatezze tali da richiedere obbligatoriamente interventi puntuali per l’utilizzabilità ai fini previsti.
  • A3 – Non approvato. Il processo di approvazione ha avuto esito negativo, richiedendo una rilavorazione profonda del contenuto informativo.

Nella Figura 3, il flusso informativo è descritto per via grafica con evidenziazione dell’evoluzione degli stati di lavorazione e approvazione, e con indicazione dei momenti relativi alle verifiche e coordinamento, precisate nella parte quinta della norma che illustreremo in un prossimo intervento.

Figura 3 – Flusso di coordinamento, pubblicazione, verifica e approvazione – Fonte: ProgettoU87007274 (Progetto di norma UNI 11337-4)

Figura 3 – Flusso di coordinamento, pubblicazione, verifica e approvazione – Fonte: Progetto U87007274 (Progetto di norma UNI 11337-4)

 

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