Building Automation e detrazione 65%: il vademecum aggiornato

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Dall’Enea le regole per accedere agli incentivi per il risparmio energetico attraverso l’utilizzo e l’installazione di impianti di domotica

Nuovi incentivi legati al risparmio energetico in base a quanto previsto dalla legge di Stabilità 2015. Questa volta l’attenzione è focalizzata sui cosiddetti impianti di domotica, cioè quelle installazioni che servono a gestire in automazione personalizzata gli impianti energetici degli edifici.

L’Enea mette a disposizione il Vademecum aggiornato al 25/3/2020 sui sistemi di Building Automation (comma 88, articolo 1, legge 208/2015). Esso fornisce le regole sull’installazione degli impianti di riscaldamento e di climatizzazione estiva e produzione di acqua sanitaria, compreso il loro controllo da remoto attraverso canali multimediali.

I vademecum dell’Enea

Il presente documento è parte di una serie di vademecum redatti dall’Enea per supportare la rigenerazione e l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio del nostro Paese.

Ecco gli articoli di BibLus-net che sintetizzano i contenuti dei vademecum (disponibili in allegato agli articoli):

Vademecum sulla domotica

Beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione tutti i contribuenti che:

  • sostengono le spese di riqualificazione energetica;
  • possiedono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio.

I contribuenti, in alternativa all’utilizzo diretto della detrazione fiscale, possono optare per la cessione del credito.

Edifici

Gli edifici interessati all’agevolazione sono quelli che, alla data di inizio lavori, siano:

  • accatastati o con richiesta di accatastamento in corso, e in regola con il pagamento di eventuali tributi;
  • residenziali;
  • dotati di impianto termico, così come definito dalla FAQ n. 9D sull’ecobonus.

Entità del beneficio

L’aliquota di detrazione è pari al 65% delle spese totali sostenute. Non vi è alcun limite massimo di detrazione ammissibile.

Spese ammissibili

Sono date in detrazione le spese riguardanti:

  • fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature elettriche, elettroniche e meccaniche nonché delle opere elettriche e murarie necessarie per l’installazione e la messa in funzione a regola d’arte, all’interno degli edifici, di sistemi di building automation degli impianti termici degli edifici;
  • prestazioni professionali (produzione della documentazione tecnica necessaria, direzione dei lavori ecc.).

Tra le spese ammissibili non sono comprese quelle riguardanti l’acquisto di dispositivi che permettono di interagire da remoto con le predette apparecchiature, quali telefoni cellulari, tablet e personal computer o dispositivi similari.

Documentazione

La scheda descrittiva dell’intervento deve essere trasmessa all’Enea entro 90 giorni dalla data di fine dei lavori o di collaudo delle opere, esclusivamente attraverso l’apposito sito web relativo all’anno in cui sono terminati i lavori.

I documenti (di tipo tecnico) da conservare a cura del cliente sono:

  • stampa originale della “scheda descrittiva dell’intervento”, riportante il codice CPID assegnato dal sito Enea, firmata dal soggetto beneficiario;
  • asseverazione redatta da un tecnico abilitato, che deve contenere il rispetto dei requisiti tecnici richiesti oppure la certificazione del produttore (o fornitore o importatore) del dispositivo che attesti il rispetto dei medesimi requisiti;
  • schede tecniche dei dispositivi di building automation installati.

Mentre la documentazione (di tipo amministrativo) riguarda:

  • delibera di approvazione dell’assemblea di condominio in caso d’interventi su parti condominiali;
  • fatture relative alle spese sostenute, ovvero documentazione relativa alle spese il cui pagamento non possa essere eseguito con bonifico, e per gli interventi su parti comuni condominiali dichiarazione dell’amministratore del condominio che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condominio;
  • ricevute dei bonifici (bancari o postali dedicati ai sensi della Legge 296/2006) recanti la causale del versamento, con indicazione degli estremi della norma agevolativa, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero e la data della fattura e il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto destinatario del singolo bonifico;
  • stampa della e-mail inviata dall’Enea contenente il codice CPID che costituisce garanzia che la scheda descrittiva dell’intervento è stata trasmessa.

 

Clicca qui per scaricare il vademecum dell’Enea sui dispositivi di building automation

 

termus

 

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