Bonus verde: sì al raddoppio del tetto massimo, no alla manutenzione ordinaria

Agenzia Entrate a Telefisco sul bonus verde: no a manutenzione ordinaria e spese in economia, sì al raddoppio del tetto massimo

Il bonus verde può raddoppiare in caso di interventi di sistemazione sia del giardino privato che di quello condominiale, ma restano escluse le manutenzioni ordinarie annuali e i lavori in economia. Sono i chiarimenti forniti delle Entrate in occasione di Telefisco 2018 e anticipati sulle pagine de Il Sole24Ore.

Bonus verde

Ricordiamo brevemente che la legge di Bilancio 2018 ha introdotto il bonus verde all’art. 1, comma 12-15.

La legge ha previsto che per l’anno 2018 è possibile usufruire di una detrazione del 36% delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi.

I dubbi sul bonus verde

Il dubbio principale riguardava l’ipotesi in cui nel 2018, unico anno di applicazione del bonus secondo quanto previsto dalla legge di Stabilità 201, in un condominio vengano eseguiti interventi agevolati sia sulle parti comuni sia sulle proprietà esclusive.

Secondo le Entrate, in caso di interventi agevolabili sia su parti comuni che su parti private,  il diritto alla detrazione spetta su due distinti limiti di spesa agevolabile, di 5.000 euro ciascuno.

I lavori in economia effettuati sul proprio giardino o terrazzo non consentono di usufruire del bonus verde, in quanto, per l’Agenzia, questa situazione è incompatibile con il concetto di interventi straordinari di sistemazione a verde citati dalla Relazione accompagnatoria alla legge di Bilancio 2018.

Niente bonus verde neanche per le spese sostenute per la manutenzione ordinaria annuale dei giardini preesistenti, sia in aree private sia in quelle condominiali. Ricordiamo che per i  lavori di ristrutturazione (detrazione 50%), la manutenzione ordinaria è ammessa se riguardante parti comuni di edificio condominiale.

Per quanto riguarda i metodi di pagamento, l’Agenzia ribadisce che sono ammessi:

  • assegni
  • bancomat
  • carte di credito
  • bonifici ordinari.

 

Clicca qui per scaricare la Legge di Bilancio 2018

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