Bonus verde e condomini, regole e limiti

Il Bonus verde vale anche per le parti comuni esterne dei condomini, ma entro determinati limiti di spesa ed a precise condizioni

Con un quesito del 29 agosto su FiscoOggi, un contribuente chiede all’Agenzia delle Entrate se il bonus verde, introdotto dalla legge di bilancio 2018, è applicabile anche per i condomini.

La legge in questione ha previsto una nuova agevolazione fiscale connessa agli interventi di sistemazione a verde degli immobili, con una detrazione Irpef del 36% delle spese sostenute, entro i limiti di un ammontare complessivo non superiore a 5 mila euro.

In risposta al quesito, l’Agenzia ricorda quindi che :

il bonus verde  spetta anche per le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino a un importo massimo complessivo di 5 mila euro per unità immobiliare a uso abitativo.

In questo caso, ha diritto alla detrazione il singolo condomino, nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Chi può usufruire dell’agevolazione?

Beneficiari della detrazione sono tutti coloro, sia privati che condomini, che possiedono un’unità immobiliare ad uso abitativo (proprietari, nudi proprietari e titolari di altri diritti reali), nonché coloro che detengono l’unità immobiliare abitativa con un titolo idoneo (locazione e comodato).

Sono pertanto esclusi dall’agevolazione gli immobili di nuova costruzione, uffici, negozi, magazzini.

Che cosa è agevolabile?

Sono agevolabili le spese riguardanti la sistemazione a verde, ex novo o di radicale rinnovamento, di:

  • aree scoperte private di edifici esistenti
  • unità immobiliari
  • pertinenze o recinzioni
  • impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi
  • realizzazione di coperture a verde e giardini pensili
  • sistemazione di giardini di interesse storico

Che cosa non è agevolabile?

Sono esclusi dalla detrazione:

  • le spese per la manutenzione ordinaria annuale (esempio, potatura siepe, rasatura prato, etc) di giardini preesistenti (sia privati che condominiali)
  • lavori eseguiti in economia e il semplice acquisto di vasi per il balcone

Alcuni chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Riportiamo inoltre alcuni importanti chiarimenti già forniti dall’Agenzia delle Entrate:

  • nel caso di lavori eseguiti presso condomini, qualora rientrino nella detrazione fiscale si applica la ritenuta del 4%. Non si applica la ritenuta dell’8% da parte degli istituti di credito per i prestatori d’opera
  • si rendono applicabili le disposizioni indicate nell’art. 16-bis dpr 917/1986 (TUIR), le quali stabiliscono la riduzione del bonus al 50% per gli interventi realizzati su immobili utilizzati in modo promiscuo
  • nel caso di interventi sia su parti comuni che su parti private (anche dello stesso edificio), il bonus raddoppia, e ne spetta uno (di 5 mila euro) per il lavoro sul giardino privato e l’altro (per il medesimo importo) con riferimento alla quota di spesa imputabile per gli interventi sul giardino condominiale

 

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