Bonus ristrutturazioni e sismabonus: le guide fiscali aggiornate a luglio

Le Entrate hanno aggiornato le guide fiscali sul bonus ristrutturazioni e sismabonus a seguito delle novità introdotte dalla legge Sblocca cantieri e dalla legge Crescita

Aggiornate a luglio 2019 le guide fiscali dell’Agenzia delle Entrate relative alle detrazioni per ristrutturazioni edilizie e sismabonus: le novità riguardano principalmente la cessione del credito.

La guida sulle ristrutturazioni

Ricordiamo che gli interventi di recupero del patrimonio edilizio beneficiano di importanti agevolazioni fiscali, sia quando si effettuano sulle singole unità abitative sia quando riguardano lavori su parti comuni di edifici condominiali.

La più conosciuta tra queste agevolazioni è il “Bonus Ristrutturazioni” disciplinata dall’articolo 16-bis del dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi), che consiste in una detrazione dall’Irpef del 50% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare.

La legge di Bilancio 2019 (legge n. 145/2018) ha rinviato al 31 dicembre 2019 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%) e del limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Salvo che non intervenga una nuova proroga, dal 1° gennaio 2020 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro.

Quindi per i lavori effettuati sulle singole unità abitative è possibile usufruire delle seguenti detrazioni:

  • 50% delle spese sostenute (bonifici effettuati) dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2019, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare
  • 36%, con il limite massimo di spesa di 48.000 euro per unità immobiliare, delle somme che saranno pagate dal 1° gennaio 2020.

L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno, secondo il criterio di cassa, e va suddivisa fra tutti i contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi.

Cessione del credito

Tra gli interventi classificabili come ristrutturazione rientrano anche gli interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia (in tal caso si dovrà fare la comunicazione all’Enea sul portale “ristrutturazione che comportano risparmio energetico“).

Per tali opere dal 30 giugno 2019 (data di entrata in vigore della legge di conversione del dl n. 34/2019), i contribuenti beneficiari della detrazione spettante per questi interventi possono scegliere di cedere il corrispondente credito in favore dei fornitori dei beni e servizi necessari alla loro realizzazione.

Il fornitore, a sua volta, ha la facoltà di cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi; è in ogni caso esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari.

Clicca qui per scaricare la guida sulle ristrutturazioni edilizie – luglio 2019

La guida sul Sismabonus

Nell’ambito dei lavori di recupero del patrimonio edilizio rientrano tra le spese detraibili anche quelle sostenute per realizzare interventi antisismici, con particolare riguardo all’esecuzione delle opere per la messa in sicurezza statica degli edifici.

L’articolo 16-bis, comma 1, lettera i) del Tuir (Testo unico delle imposte sui redditi) prevede per questi interventi una detrazione del 36%, da ripartire in 10 quote annuali, su un importo massimo di spesa di 48.000 euro.

Fino al 31 dicembre 2019, salvo che non intervenga una nuova proroga, questa percentuale è stata elevata al 50% e la spesa massima a 96.000 euro.

Cessione del credito

Con l’entrata in vigore del decreto legge n. 34/2019 (articolo 10, comma 2), per gli interventi di adozione di misure antisismiche è stata prevista la possibilità di optare, invece che per la detrazione, per un contributo di pari ammontare sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi.

Infine, dal 2017 è stata prevista una nuova detrazione per l’acquisto di case antisismiche nei Comuni che si trovano in zone classificate a “rischio sismico 1” e la possibilità di cedere il corrispondente credito. Il decreto legge n. 34/2019 ha poi esteso la detrazione anche alle zone classificate a rischio sismico 2 e 3.

Clicca qui per scaricare la guida sul sismabonus – luglio 2019

 

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4 commenti
  1. Sergio
    Sergio dice:

    Buongiorno, nel Decreto Legge n. 34 del 30 aprile 2019 non è mai scritto che per i lavori di ristrutturazione sia prevista la cessione del credito, ma solo per i lavori di miglioramento energetico o miglioramento sismico del fabbricato o unità immobiliare.
    Cordialmente
    Sergio

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Sergio,
      come specificato nella guida delle Entrate, e nell’articolo, la cessione del credito è possibile anche nel caso di “ristrutturazioni che comportano risparmio energetico”.
      Sarà possibile effettuare la cessione del credito solo per la parte di lavori che determino il risparmio energetico, così come vale per l’Ecobonus.
      Buon lavoro

      Rispondi
  2. gianluca abili
    gianluca abili dice:

    Io ho cambiato gli infissi e installato le zanzariere nel mio appartamento cosa devo fare per richiedere lo sconto immediato del 50% come riportato nuovo decreto del 1 luglio? Devo fare io domanda all’ ENEA o chi mi ha venduto e installato gli infissi?
    Grazie in anticipo.

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Gianluca,
      la legge Crescita, prevede la possibilità di avere tale sconto al posto delle detrazioni.
      Il committente in pratica può chiedere all’azienda/impresa uno sconto nel preventivo.
      L’azienda lo concede in cambio di un credito d’imposta che a sua volta gli viene concesso dall’Agenzia delle Entrate.

      Siccome:
      – si aspettano ulteriori chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate;
      – molte aziende ed associazioni di categoria sono contrarie, e stanno protestando, contro tale legge (poiché metterebbe in difficoltà le imprese più piccole);
      – è stato già depositato un disegno di legge per chiedere la cancellazione di tale provvedimento;

      non credo che ci siano, ad oggi, aziende che concedano già tale sconto. Ed in ogni caso non è ancora chiaro se la norma e retroattiva.
      Sole se fosse retroattiva (avendo tu già installato gli infissi), e se l’azienda te lo concede, potresti avere tale sconto.

      Rispondi

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