Bonus facciate: i chiarimenti delle Entrate su balconi, frontalini e ringhiere

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Dall’Agenzia delle Entrate le risposte ai nuovi quesiti sul bonus facciate relativi alla tipologia di lavori detraibili. Ecco i dettagli

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta ad un interpello (il n. 185 del 12 giugno 2020), aggiunge nuovi chiarimenti in merito all’applicazione del bonus facciate, introdotto dalla legge di Bilancio 2020.

Il caso

L’istante è proprietario di un immobile in un condominio dove dovrebbero essere approvati dei lavori di restauro della facciata esterna e sui relativi balconi.

I lavori in particolare riguarderanno:

  • i parapetti in muratura;
  • i frontalini;
  • i sotto-balcone;
  • i pavimenti;
  • la verniciatura delle ringhiere metalliche;
  • gli interventi sugli intonaci;
  • gli interventi sui ferri di armatura.

L’istante aggiunge che è proprietario di un altro immobile sul quale vorrebbe intervenire applicando il bonus facciate; questo necessita di interventi sulla pavimentazione di un terrazzo, nonché della tinteggiatura della relativa recinzione metallica.

I quesiti

Il contribuente chiede, in merito alle detrazioni degli interventi condominiali, se:

  • nel caso del rifacimento totale dell’intonaco di facciata, il bonus copra anche il trattamento dei ferri di armatura;
  • per il recupero dei balconi siano comprese le spese per il rifacimento del parapetto in muratura, della pavimentazione e della verniciatura della ringhiera in metallo nonché per il rifacimento del sottobalcone e del frontalino.

In merito all’altra proprietà il proprietario vuole sapere se il terrazzo possa essere equiparato ad un balcone, e sia quindi possibile detrarre le spese sostenute per il rifacimento della pavimentazione e la verniciatura della recinzione metallica che lo delimita.

La risposta dell’Agenzia delle Entrate

Le Entrate ribadiscono, secondo quanto dettagliato anche nella circolare n. 2/E del 2020, che gli interventi ammessi al bonus facciate riguardano l’involucro “esterno visibile dell’edificio, vale a dire sia sulla parte anteriore, frontale e principale dell’edificio, sia sugli altri lati dello stabile (intero perimetro esterno)” e, in particolare, gli interventi sugli elementi della facciata costituenti esclusivamente la struttura opaca verticale.

Entrando nello specifico, le opere devono essere finalizzate al consolidamento, al ripristino, al miglioramento e rinnovo degli elementi costituenti la facciata esterna (grondaie , pluviali, parapetti, cornicioni, fregi, e sistemazione di tutte le parti impiantistiche che insistono sulla parte opaca della facciata), nonché la mera pulitura e tinteggiatura della superficie.

Interventi esclusi dal bonus facciate

Devono, invece, considerarsi escluse dal bonus facciate le spese sostenute per interventi sulle strutture opache orizzontali o inclinate dell’involucro edilizio quali, ad esempio:

  • le coperture (lastrici solari, tetti) e i pavimenti verso locali non riscaldati o verso l’esterno;
  • la sostituzione di vetrate, infissi, grate, portoni e cancelli (non rientranti nella nozione di strutture “opache”).

La detrazione non spetta, inoltre, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, fatte salve quelle visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico.

Risposta ai quesiti

Premesso ciò, le Entrate rispondono che in merito alle domande relative agli interventi condominiali è possibile fruire del bonus facciate per quel che riguarda le spese sostenute:

  • per il rifacimento dell’intonaco dell’intera superficie verticale;
  • per il trattamento dei ferri dell’armatura della facciata del fabbricato in condominio;
  • per il rifacimento dei balconi (sottobalcone, parapetto e frontalino).

Relativamente alle domande sull’altro fabbricato di proprietà, le Entrate chiariscono che un terrazzo non può essere equiparato ad un balcone pur costituendo, analogamente ad un balcone, una “proiezione” all’aperto dell’abitazione cui è contigua. Esso invece deve essere considerato al pari di un lastrico solare (“parete orizzontale” esclusa dal bonus facciate) e quindi per il terrazzo non si può beneficiare del bonus.

Inoltre, essendo il fabbricato “rurale”, le Entrate ricordano che per applicare il bonus facciate ad un immobile bisogna verificare la zona in cui esso ricade (il bonus è infatti applicabile solo nelle zone A o B o assimilate).

 

Clicca qui per scaricare l’interpello AE n. 185/2020

 

termus

 

 

 

4 commenti
  1. francesco vigentini
    francesco vigentini dice:

    Non è chiaro se, rifacendo l’intonaco, si devono rispettare i parametri del risparmio energetico ovvero realizzare anche il cappotto.
    Inoltre, se uno pulisce e pittura tute le facciata, ovvero più del 10%, può accedere al bonus o deve applicare le condizioni del risparmio energetico?

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Francesco,
      i lavori di rifacimento della facciata, non di sola pulitura o tinteggiatura esterna, che influiscono anche dal punto di vista termico o interessano oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, devono soddisfare specifici requisiti per essere ammessi al bonus:
      – i “requisiti minimi” previsti dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 26 giugno 2015;
      – i valori limite di trasmittanza termica stabiliti dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008 (tabella 2 dell’allegato B), aggiornato dal decreto ministeriale del 26 gennaio 2010.

      Se quindi rifai gli intonaci devi rispettare tali requisiti. Se altrimenti intervieni con la sola pulizia e pitturazione non devi rispettarli.

      Rispondi
  2. Alessandro Gallo
    Alessandro Gallo dice:

    Saluti,
    Non mi è chiaro se la sostituzione di un parapetto in metallo è ammissibile, o lo è solo il suo recupero mediante tinteggiatura

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Alessandro,
      dai vari provvedimenti/guide delle Entrate, e dal testo della legge di bilancio 2020, si evince che il bonus facciate è utilizzabile per la sola manutenzione degli elementi metallici presenti in facciata.
      In pratica sono detraibili le sole spese di verniciatura o riparazione puntuale delle ringhiere, non è detraibile invece la spesa per la loro sostituzione.

      Rispondi

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