Bando mobilità sostenibile, firmato il decreto da 35 milioni di euro

Al via il bando mobilità sostenibile, i progetti entro il 10 gennaio 2017. I beneficiari, gli interventi incentivati, i criteri di valutazione, i tempi e la documentazione da presentare.

Pubblicato in Gazzetta il Comunicato del Ministero dell’Ambiente con cui viene dato avviso dell’approvazione del Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro previsto dall’art. 5 della legge 2015/221 (Collegato ambientale).

Al via, quindi, il bando per la presentazione di progetti per lo sviluppo di iniziative di mobilità sostenibile da parte dei Comuni. Ma solo per interventi con un valore minimo di 1 milione di euro e solo per Amministrazioni sopra la soglia dei 100.000 abitanti. Il Programma è stato approvato dal dm 208/2016, che indica le modalità per la presentazione dei progetti.

Ecco, in particolare, quanto indicato nel decreto.

Gli interventi incentivati

Nello specifico, il decreto elenca le tipologie di interventi finanziabili:

  • realizzazione di servizi e infrastrutture di mobilità collettiva a basse emissioni, incluse iniziative di piedibus, car-pooling, car-sharing, bike-pooling, bike-sharing, scooter sharing, infomobilità
  • realizzazione e adeguamento di percorsi protetti per favorire gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro a piedi e in bicicletta, tra cui le corsie ciclabili e le zone 30 (strade con limite di velocità a 30 chilometri orari)
  • realizzazione di programmi di formazione ed educazione di sicurezza stradale e di guida ecologica
  • realizzazione di programmi di riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta degli autoveicoli in prossimità degli istituti scolastici, delle università e delle sedi di lavoro
  • cessione a titolo gratuito di “buoni mobilità” e concessione di agevolazioni tariffarie relative a servizi pubblici o di incentivi monetari ai lavoratori e agli studenti che usano mezzi di trasporto a basse emissioni
  • realizzazione di altri progetti finalizzati a promuovere e incentivare la mobilità sostenibile

I beneficiari

Ad accedere ai finanziamenti saranno:

  • gli enti locali con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti, con l’esclusione di quelli che non rispettano i loro obblighi di comunicazione in materia di qualità dell’aria
  • progetti con valore di almeno 1 milione di euro

Ciascun Comune potrà presentare un solo progetto, anche in associazione con altri enti.

I criteri di valutazione

I punteggi saranno attribuiti secondo precisi criteri:

  • la qualità dell’intervento e, quindi, la fattibilità e la copertura finanziaria
  • i benefici ambientali che è in grado di apportare
  • il livello di integrazione con altre azioni sul territorio
  • il grado di innovazione
  • la presenza di una pianificazione dei trasporti e di iniziative di mobility management all’interno dellA’mministrazione

A parità di valutazione saranno finanziati prioritariamente i progetti nei Comuni in cui:

  • si è verificato nel 2015 un superamento dei limiti di legge di PM10 e NOx
  • è stato adottato il Piano Urbano della Mobilità
  • c’è stata l’adesione ad accordi territoriali di contenimento dell’inquinamento atmosferico da fonti mobili

Gli enti dovranno inviare al Governo il programma operativo di dettaglio: si tratta di un requisito fondamentale per incassare il primo 30% delle risorse. Una volta certificato uno stato di avanzamento pari al 25% del progetto, l’ente incasserà una seconda quota pari al 25 %. E così via, fino ad arrivare alla rendicontazione finale.

In caso di mancata esecuzione, il ministero potrà intervenire per la revoca dei fondi.

Tempi

I Comuni hanno 3 mesi di tempo per inviare i loro progetti tramite posta elettronica certificata: entro le ore 24:00 del 10 gennaio 2017. Entro 60 giorni il ministero dell’Ambiente provvederà alla ripartizione delle risorse con un proprio decreto che indicherà anche le quote di cofinanziamento.

Con i 35 milioni, infatti, sarà possibile pagare una percentuale massima del 60% dei costi; il limite di finanziamento previsto è di 1 milione per  i Comuni singoli e di 3 milioni per quelli associati. E’ previsto anche un tetto minimo, pari invece a 200 mila euro.

Documentazione da presentare

Ai fini della presentazione dei progetti è necessaria la compilazione e l’invio dei seguenti moduli e documenti:

  • modulo A – Domanda di partecipazione
  • modulo B – Proposta progettuale
  • modulo C – Stima dei benefici ambientali
  • copia degli atti convenzionali o accordi sottoscritti
  • copia della documentazione comprovante la copertura  finanziaria  del  progetto  per  la  quota  non coperta dal cofinanziamento ministeriale richiesto
  • copie di eventuali decreti sindacali di delega
  • eventuali elaborati cartografici che riportino in scala adeguata l’evidenza della localizzazione delle iniziative previste

 

Clicca qui per scaricare il comunicato stampa

Clicca qui per scaricare il decreto del 20 luglio 2016, n. 208

Clicca qui per scaricare i moduli (A, B e C) per la presentazione dei progetti

 

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