Demolizione opere abusive, in arrivo i finanziamenti per i Comuni

Demolizione opere abusive, in Gazzetta il decreto che fissa i criteri di priorità per l’elaborazione degli elenchi e le modalità di presentazione delle domande

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto 22 luglio 2016, contenente i modelli e le linee guida per la presentazione della domanda di accesso ai finanziamenti per gli interventi di demolizione delle opere realizzate in aree soggette a rischio idrogeologico in assenza o in totale difformità dal permesso di costruire.

Lo scopo del provvedimento è fornire chiare indicazioni alle Amministrazioni in merito all’elaborazione dell’elenco degli interventi di rimozione o di demolizione ammessi a finanziamento, per la successiva adozione da parte delle Conferenza Stato-città ed autonomie locali.

Il decreto contiene anche i seguenti modelli e linee guida:

  • la tabella – Criteri di classificazione su base regionale per demolizioni e rimozioni
  • lo schema – Modello scheda proposta interventi di demolizione o di rimozione

Bando demolizione opere abusive, soggetti beneficiari

Possono presentare la domanda di accesso al finanziamento i Comuni nel cui territorio ricadono le seguenti opere:

  • realizzate in assenza o in totale difformità dal permesso di costruire
  • edificate in aree soggette a rischio idrogeologico elevato o molto elevato

Bando demolizione opere abusive, criteri di priorità

Il provvedimento fissa i seguenti criteri di priorità per l’elaborazione degli elenchi delle istanze, formati su base regionale:

  • livello di rischio dell’area interessata
  • riduzione del numero di persone a rischio diretto
  • costo dell’intervento
  • presenza delle struttura in area demaniale, entro zone di divieto assoluto o di rispetto fluviale
  • completamento di un intervento già in parte finanziato

Bando demolizione opere abusive, interventi finanziabili

Il finanziamento copre i costi riguardanti:

  • gli interventi di rimozione, per i quali sia presente un provvedimento definitivo di demolizione non eseguito nei tempi stabiliti
  • le spese tecniche, comprese le voci riguardanti:
    • il conferimento in discarica dei rifiuti misti e non inquinanti
    • la raccolta, l’imballo, il trasporto e lo smaltimento di rifiuti speciali pericolosi
    • il ripristino naturalistico dell’area interessata
  • le spese amministrative

Bando demolizione opere abusive, modalità di presentazione e contenuto della domanda

Le domande di concessione del finanziamento degli interventi devono essere caricate dai Comuni in un apposito sistema online, predisposto e gestito dal Ministero dell’Ambiente.

Per ogni intervento di cui si chiede il finanziamento deve essere compilata la scheda proposta di intervento, in allegato al decreto. Al termine dell’inserimento, il Comune stesso dovrà validare la scheda.

Ogni domanda deve essere corredata da:

  • relazione contenente il progetto delle attività di rimozione o di demolizione
  • elenco dettagliato dei relativi costi
  • elenco delle opere e degli immobili ubicati nel proprio territorio per i quali sono stati adottati provvedimenti definitivi di rimozione o di demolizione non eseguiti
  • documentazione attestante l’inottemperanza a tali provvedimenti
  • impegno a concludere le attività entro 120 gg. dalla data di erogazione del finanziamento

Il riparto delle somme disponibili, che verranno attribuite con successivo decreto ministeriale, si effettuerà in base a:

  • popolazione residente
  • superficie
  • indicatori del rischio idrogeologico

 

Clicca qui per scaricare il decreto 22 luglio 2016

 


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