Bonifica amianto, il bando è prorogato al 30 aprile

Bonifica amianto, c’è tempo fino al 30 aprile per le domande di finanziamento per interventi su edifici pubblici. Al via Absesto 2.0, il progetto per la mappatura dell’amianto

Il ministero dell’Ambiente ha prorogato al 30 aprile 2017 il termine per la presentazione delle domande di ammissione al fondo per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica su edifici pubblici (decreto direttoriale n. 110/STA del 21 marzo 2017).

Al fine di promuovere la realizzazione di interventi di bonifica è stato pubblicato il bando con le modalità di accesso al finanziamento, nonché i criteri di valutazione e formazione della graduatoria.

Il finanziamento copre i costi di progettazione preliminare e definitiva degli interventi, anche mediante copertura di corrispettivi a base di gara per l’affidamento di tali servizi.

Ciascun ente potrà presentare una sola richiesta di finanziamento per la progettazione di un singolo intervento; tuttavia l’intervento potrà riguardare anche più edifici o unità locali, fino ad un massimo di 15.000 euro.

Gli immobili interessati sono edifici e strutture di proprietà degli enti pubblici, destinate allo svolgimento delle attività dell’ente o di attività di interesse pubblico.

La presentazione delle richieste di finanziamento, termine prorogato dal 30 marzo 2017 al 30 aprile 2017, deve avvenire attraverso l’applicativo disponibile presso il sito del Ministero dell’ambiente.

Le domande devono, inoltre, essere necessariamente correlate da una relazione tecnica asseverata da professionista abilitato.

Mappatura amianto negli edifici scolastici

Al via anche il progetto Absesto 2.0 che prevede la mappatura della presenza di amianto sul territorio nazionale, attraverso l’impiego delle più moderne tecnologie di telerilevamento: l’utilizzo di droni dotati di telecamere ad alta risoluzione.

Avellino, Pisa e Alessandria sono le 3 città pilota da cui prende il via il progetto  che ha l’obiettivo di fornire un quadro omogeneo e scientifico del fenomeno a livello nazionale.

Il progetto, condotto da Ancitel e Sogesid, prevede anche il coinvolgimento del CNR con un ruolo centrale di validazione scientifica delle metodologie adottate.

Le Regioni hanno l’obbligo di trasmettere al Ministero i dati relativi alla presenza di amianto entro il 30 giugno di ogni anno. Ad oggi i dati delle Regioni risultano molto incompleti e non omogenei.

 

Clicca qui per scaricare il decreto direttoriale

Clicca qui per scaricare il bando

Clicca qui per conoscere i dettagli su CerTus-AMIANTO

 

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