Bandi pubblicati a ridosso del nuovo Codice appalti: si applica il vecchio o il nuovo Codice?

Bandi pubblicati a ridosso del nuovo Codice appalti, Anac e Mit chiariscono in quali casi occorre applicare il vecchio codice (dls 163/2006) e in quali il nuovo (dlgs 50/2016)

Il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (nuovo Codice degli appalti) è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale nella tarda serata di martedì 19 aprile 2016, entrando in vigore il giorno stesso di pubblicazione.

Tra gli addetti ai lavori si sono immediatamente sollevati una serie di dubbi: visto che alcune procedure sono state palesemente vietate (appalto integrato e massimo ribasso sopra il milione di euro), i bandi di gara pubblicati nella giornata stessa si prestavano a interpretazioni contrastanti; in particolare, occorreva considerare già vigente la nuova norma, con conseguente effetto retroattivo del nuovo codice appalti,  o era possibile continuare a utilizzare il vecchio codice fino all’indomani (20 aprile 2016)?

L’Anac e il Mit sono intervenuti per dirimere ogni dubbio: Cantone e Delrio chiariscono che:

  1. seguono il vecchio Codice appalti (dlgs 163/2006) tutte le procedure di scelta del contraente ed i contratti i cui bandi o avvisi siano stati pubblicati entro il 18 aprile 2016 in Gazzetta Ufficiale, in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea o sull’albo pretorio del Comune ove si svolgono i lavori.
  2. in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, restano egualmente disciplinate dal vecchio Codice appalti (dlgs 163/2006)  le procedure di scelta del contraente per le quali entro il 18 aprile 2016 siano stati già inviati gli inviti a presentare offerta
  3. per tutti i bandi pubblicati dal 19 aprile 2016 si applica il nuovo Codice (dls 50/2016).
  4. nei casi di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi,  le procedure di scelta del contraente per le quali siano stati inviati gli inviti a presentare offerta dal 19 aprile, si applica il nuovo Codice (dls 50/2016).
  5. gli atti di gara già adottati dalle amministrazioni, non rientranti nelle ipotesi 1. e 2. dovranno essere riformulati in conformità al nuovo assetto normativo recato dal decreto legislativo n. 50 del 2016

Pertanto sono invalidati tutta una serie di bandi già pubblicati che dovranno essere riformulati secondo il nuovo Codice appalti! E molto spesso non si tratta di una questione semplice: nei casi più complessi ci potrebbero volere anche mesi.

 

Clicca qui per scaricare il comunicato Anac-Mit

 

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

1 commento

Trackbacks & Pingbacks

  1. […] A seguito di numerose richieste di chiarimenti avanzate dalle stazioni appaltanti, era stato adottato dall’Anac, congiuntamente al Mit, il Comunicato il 22 aprile 2016 in cui si precisava che il Codice doveva ritenersi entrato in vigore il 19 aprile e, quindi, doveva essere già applicato ai bandi pubblicati in quella stessa data (V. art. “Bandi pubblicati a ridosso del nuovo Codice appalti: si applica il vecchio o il nuovo Codice?“). […]

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *