Bagni chimici: dal Ministero della Salute le linee guida

Si forniscono le caratteristiche igieniche minime costruttive e gestionali dei bagni mobili chimici in condizioni precarie.

L’uso di bagni mobili chimici è sempre più frequente non solo nell’ambito dei cantieri mobili o temporanei, ma anche in occasioni di manifestazioni pubbliche e nell’allestimento di alloggiamenti temporanei.
Esistono vari modelli di bagni mobili, per lo più costruiti in polietilene e aventi dimensioni paragonabili a quelle di una cabina telefonica. Il funzionamento è pressoché identico: sono dotati di un serbatoio, con capienza variabile (180-300 litri), collegato direttamente al foro del WC e dotati di un sistema di ventilazione che impedisce l’esalazione di cattivi odori all’interno della cabina WC.
Le sostanze organiche vanno a depositarsi all’interno di questo serbatoio, ove viene posta una soluzione liquida (15-20 litri di acqua con alcuni grammi di disinfettante) eventualmente colorata in blu e profumata che ne impedisce la putrefazione.
L’uso di tali bagni in condizioni precarie impone una particolare attenzione nella definizione delle caratteristiche costruttive e gestionali dei bagni mobili chimici.
Per questa ragione il ministero della salute ha emanato la circolare recante “Linee guida relative alle caratteristiche igieniche minime costruttive e gestionali dei bagni mobili chimici” pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 269 del 19.11.2007.

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“Linee guida relative alle caratteristiche igieniche minime costruttive e gestionali dei bagni mobili chimici” 15 Kb PDF
 

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