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Autovelox: la Cassazione conferma l’obbligo di installare i cartelli e di postazioni visibili

La Corte di Cassazione, Seconda Sezione Penale, con la sentenza n. 11131 del 13 marzo 2009, ha ribadito l’obbligo di segnalare le postazioni Autovelox (fisse e mobili) per la verifica del rispetto dei limiti delle velocità delle automobili.

La Corte di Cassazione, Seconda Sezione Penale, con la sentenza n. 11131 del 13 marzo 2009, ha ribadito l’obbligo di segnalare le postazioni Autovelox (fisse e mobili) per la verifica del rispetto dei limiti delle velocità delle automobili.

Secondo la Corte, infatti, l’attuale formulazione dell’art.142 cod. str. (modif. dal D.L. 117 del 3 agosto 2007, conv. dalla legge n.160/2007) prevede che le postazioni di controllo debbano essere segnalate e ben visibili.

La circolare 3 agosto 2007 del ministero dell’Interno, inoltre, prescrive la segnalazione almeno 400 metri prima del punto in cui l’apparecchio di rilevamento della velocità era collocato; allineate anche le disposizioni del D.M.15 agosto 2007 e la circolare ministeriale dell’8 ottobre 2007 che sottolineano l’esigenza di segnalare le postazioni di controllo con adeguato anticipo e in modo da garantirne il tempestivo avvistamento.

Nel caso sottoposto all’attenzione della Cassazione, dagli accertamenti svolti dalla polizia giudiziaria risultava invece che le apparecchiature autovelox erano state ben occultate in autovetture civili, spesso di proprietà del titolare della concessione per il noleggio degli autovelox, che, ricevendo un compenso parametrato su ogni verbale di infrazione per il quale era riscossa la relativa sanzione, era interessato ad incrementare le riscossioni.

La Cassazione ha ritenuto, nel caso in esame, sussistente il reato di truffa.

Clicca qui per scaricare il testo della sentenza

 

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