Autorizzazione unica impianto eolico, non si può dichiarare l’area di interesse pubblico

Autorizzazione unica impianto eolico e Consiglio di Stato: dopo il parere favorevole in conferenza dei servizi non è possibile dichiarare l’area di interesse pubblico

Non può essere espresso il parere favorevole in conferenza dei servizi per il rilascio di un’autorizzazione unica per un impianto eolico e, parallelamente, avviare un processo per dichiarare l’area di interesse pubblico.

Questo il principio affermato dal Consiglio di Stato con la sentenza 11 novembre 2016, n. 4676.

Ecco il caso esaminato in sentenza.

Una società ottiene in conferenza di servizi l’autorizzazione unica per la realizzazione di un impianto eolico. Nello stesso tempo la Soprintendenza dei beni archeologici avvia un altro procedimento per la dichiarazione di notevole interesse pubblico dell’area in cui si dovrebbe realizzare il progetto.

La Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici, che aveva reso parere favorevole durante la conferenza di servizi, dichiara di notevole interesse pubblico l’area, rendendo così impossibile la realizzazione dell’impianto.

Di conseguenza, la società presenta ricorso al Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, che lo accoglie.

Il Ministero dei beni culturali propone ricorso in appello. Il Consiglio di Stato, definitivamente pronunciatosi, lo rigetta.

Autorizzazione unica impianto eolico, i chiarimenti del CdS

Il Consiglio di Stato respinge il ricorso presentato dal ministero, confermando la sentenza del Tar.

Ai sensi del dlgs 387/2003:

La costruzione e l’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili […] sono soggetti ad una autorizzazione unica, rilasciata dalla regione o dalle province delegate dalla regione […].

Inoltre, per acquisire i necessari consensi, la Regione deve indire obbligatoriamente una conferenza di servizi.

Il dissenso non può essere espresso senza la conferenza di servizi in quanto vanificherebbe le finalità di semplificazione della stessa.

Infatti, sebbene si trattasse di 2 diversi procedimenti, il secondo incide sull’autorizzazione unica rilasciata impedendo alla società di realizzare l’impianto eolico regolarmente autorizzato.

Le autorità competenti potevano adottare un atto per dichiarare di notevole interesse l’intera area in esame, ma con diverso procedimento. Avrebbero dovuto impugnare il provvedimento adottato a conclusione dei lavori della conferenza ovvero richiedere all’autorità procedente di rivedere, in sede di autotutela, la decisione assunta.

 

Clicca qui per scaricare la sentenza 11 novembre 2016, n. 4676

 

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