Autorizzazione sismica, il preavviso al Genio Civile è sempre obbligatorio?

Autorizzazione sismica, la Cassazione chiarisce che il preavviso al Genio Civile è sempre richiesto indipendentemente dai materiali utilizzati e dalla natura precaria o temporanea delle strutture

Nelle zone sismiche tutte le costruzioni la cui sicurezza può interessare la pubblica incolumità devono seguire la speciale disciplina antisismica.

Questo il principio stabilito dalla Corte di Cassazione nella recente sentenza 9126/2017.

Il caso in esame riguarda la realizzazione di un muro di recinzione di 1.282 m2 in zona sismica, in assenza del preavviso e della preventiva autorizzazione del Genio civile, con conseguente disposizione da parte del Comune dell’ordine di demolizione.

Il proprietario dell’immobile attorno a cui si sviluppa la recinzione presentava ricorso al Tribunale amministrativo regionale.

Secondo i ricorrenti la disposizione del Genio Civile e gli artt. 93, 94 e 95 del dpr 380/2001 escludevano l’autorizzazione dell’Ufficio per la realizzazione di muri di semplice recinzione in forati e cordolo di fondazione in cemento armato di altezza non superiore a 3 m.

Nei precedenti gradi di giudizio il processo era stato impostato considerando, erroneamente, quale elemento principale del contenzioso i materiali; i giudici avevano contestato che sul cordolo di cemento armato gli imputati avevano apposto dei blocchi di calcestruzzo e non dei mattoni forati.

Sentenza della Corte di Cassazione

Secondo un orientamento già consolidato, nelle aree a rischio sismico la speciale disciplina antisismica, acquisizione di tutte le autorizzazioni previste e l’invio di una comunicazione preventiva al Genio Civile, si applica a tutte le costruzioni la cui sicurezza può interessare la pubblica incolumità.

Queste regole, ha ribadito la Cassazione nella sentenza in esame, valgono per tutte le opere, a prescindere dai materiali con cui sono realizzate e dalle relative strutture; non solo per quelle permanenti, ma anche per quelle di natura precaria o temporanea.

Tuttavia, i giudici supremi accolgono il ricorso contro l’ordine di demolizione.

Nella sentenza impugnata, infatti, non vi era alcun riferimento alla collocazione del muro, che può causare pericolo alle persone, o alla natura del terreno, da cui desumere la violazione dell’art. 83 dpr 380/2001 (norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche).

 

Clicca qui per scaricare la sentenza 9126/2017

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

1 commento
  1. Lorenzo - ingegnere
    Lorenzo - ingegnere dice:

    La Cassazione a mio avviso ha preso un abbaglio nel considerare le regole valide anche per le opere temporanee. Ad esempio: se si monta un palco per un concerto (struttura metallica intelaiata), non occorre alcuna progettazione antisismica ma solo statica e nessuna comunicazione al Genio Civile, perchè opera temporanea, ovvero nel poco tempo in cui è in esercizio c’è probabilità quasi nulla che avvenga un sisma.

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *