Autorizzazione paesaggistica: “intervento libero” o con procedura semplificata?

Autorizzazione paesaggistica, dal Mibact importanti indicazioni per professionisti, imprese e pubbliche amministrazioni in merito all’applicazione del dpr 31/2017

Con la circolare 21 luglio 2017, n. 42 il Mibact ha fornito ulteriori chiarimenti sulle principali problematiche relative all’applicazione del dpr 13 febbraio 2017 n. 31, contenente:

Regolamento recante l’individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata.

Il Mibact ha già pubblicato una precedente circolare (circolare 26 aprile 2017, n. 15) con cui ha fornito già una prima informativa di carattere generale circa le nuove disposizioni in materia.

Dpr 31/2017

Il dpr 31/2017, in vigore dal 6 aprile 2017, ha riscritto le regole per l’autorizzazione paesaggistica semplificata, abrogando e sostituendo il dpr 139/2010.

In particolare, ha ampliato il ventaglio degli interventi esonerati dal rilascio dell’autorizzazione paesaggistica da parte della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici ed individuato gli interventi di lieve entità soggetti ad autorizzazione semplificata, così riassunti:

  • Allegato A – Interventi senza autorizzazione
  • Allagato B – Interventi con autorizzazione semplificata

Circolare applicativa 21 luglio 2017, n. 42

Con la circolare applicativa n. 42/2017, il Ministero dei beni culturali fornisce una serie di chiarimenti in merito alle diverse problematiche emerse da interlocuzioni con gli uffici periferici circa l’applicazione del dpr 31/2017.

Si sofferma, in pratica, su tutti gli articoli del regolamento in riferimento ai quali gli uffici hanno evidenziato la necessità di chiarimento.

Nel dettaglio ecco i temi trattati:

  • individuazione delle categorie degli interventi previsti nell’Allegato A: chi e come debbano essere accertati i presupposti e le condizioni per l’operatività della “liberalizzazione” degli interventi e delle opere ricompresi nell’Allegato A
  • ente responsabile della verifica della corretta individuazione della tipologia di intervento operata dal richiedente riguardo agli interventi ed opere di lieve entità elencati nell’Allegato B
  • cumulo di una pluralità di interventi sullo stesso immobile – reiterazione/reiterabilità dell’intervento
  • accordi con le regioni – ulteriori casi di esclusione – verifica del rispetto delle prescrizioni – possibilità di stipulare accordi Ministero/Regione per l’esonero di alcune tipologie di opere da parte del privato
  • identificazione della tipologia di vincolo paesaggistico, nell’ambito di quelle previste dall’art. 136 del Codice
  • nozione di interesse storico-architettonico o storico-testimoniale
  • prevalenza dell’autorizzazione paesaggistica su eventuali prescrizioni contenute nei regolamenti edilizi e urbanistici locali
  • termini procedurali
  • questioni concernenti il procedimento autorizzatorio (verifica preliminare della qualificazione tecnico-giuridica, conferenza dei servizi, valutazione compatibilità paesaggistica intervento, richiesta documentazione integrativa, assenza di compatbilità paesaggistica/pareri contrastanti tra comune e soprintendenza
  • coordinamento con la tutela dei beni culturali
  • rimessione in pristino
  • validità della delega ai comuni

Per quel che riguarda le indicazioni operative e i chiarimenti sui singoli Allegati, si segnalano:

  • Allegati A2, A3 – Compatibilità dell’intervento con il rispetto delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali e delle finiture esistenti quale condizione di ammissibilità della liberalizzazione;
  • Allegati A4, A5, A6 – Visibilità dell’intervento dallo spazio pubblico – percepibilità dell’intervento;
  • Allegato A11 – Rapporto tra autorizzazione paesaggistica e piani attuativi;
  • Allegato A14 – Sostituzione o messa in dimora di alberi o arbusti;
  • Allegato A15 – Realizzazione e manutenzione di interventi nel sottosuolo
  • Allegato 16-17 – applicabilità delle tipologie di “interventi liberi” nei centri storici e nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico, aventi valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico in caso di mancata individuazione delle aree ai sensi dell’art. 52 del Codice

I chiarimenti del Mibact

Nella circolare vengono chiariti quali sono i presupposti da considerare per classificare un intervento “libero da autorizzazione paesaggista” o per richiedere la procedura semplificata.

Il Mibact fornisce, quindi, gli opportuni chiarimenti sui singoli interventi contenuti nei due allegati (Allegato A e B). In particolare, mostra quali condizioni devono verificarsi affinché un intervento possa considerarsi liberalizzato o con procedura semplificata; evidenzia i casi in cui tali semplificazioni non possono essere applicate: realizzazione di più interventi sullo stesso immobile.

Inoltre, viene chiarito se l’autorizzazione paesaggistica liberalizzata o semplificata prevale sulle prescrizioni contenute nei regolamenti edilizi e urbanistici locali. In pratica si ha che i piani paesaggistici, e anche gli altri strumenti urbanistici locali, possono dettare prescrizioni di inedificabilità assoluta a fronte delle quali neanche gli interventi liberalizzati dal dpr 31/2017 sono consentiti.

Individua, anche, quali sono gli organi preposti al controllo in quest’ambito, ossia gli enti responsabili della verifica della corretta individuazione della tipologia d’intervento operata dal richiedente e gli obblighi delle amministrazioni nel fornire indicazioni ai richiedenti circa la tipologia di procedimento cui l’intervento è sottoposto.

Infine, chiarisce quali procedure seguire per il ripristino in caso di abusi.

 

Clicca qui per scaricare la circolare 21 luglio 2017,  n. 42

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