Auto senza pilota, nuovo accordo tra Google e Fiat

Un nuovo passo avanti verso l’auto senza pilota: Fiat fornirà migliaia di auto a Waymo, la divisione di auto autonome di Google. Ecco i dettagli

La FCA (Fiat Chrysler Automobile) entra nella sfida del futuro, la guida autonoma.

FCA ha annunciato che entro fine anno fornirà alcune migliaia di automobili a Waymo, la società di Alphabet (Google) che si occupa della progettazione e dello sviluppo delle auto che si guidano da sole.

La divisione statunitense di FCA metterà a disposizione della controllata di Google migliaia di autoveicoli ibridi Chrysler Pacifica per dare il via alla più grande flotta di taxi a guida autonoma.

Il lancio del servizio inizierà nel corso del 2018 nella città di Phoenix, capitale dell’Arizona. I test sono avvenuti in 25 città americane, tra cui anche Atlanta, San Francisco, Detroit, Kirkland, oltre Phoenix, naturalmente.

Per FCA e Google si tratta del terzo accordo in questo senso: nel 2016 Waymo ha già ricevuto 100 Chrysler Pacifica ibride ed altre 500 nell’anno appena terminato.

Non sono noti molti dettagli sui termini dell’accordo, che come abbiamo detto prevede comunque una consistente fornitura di minivan Chrysler Pacifica. La versione ibrida di questi veicoli viene venduta a un prezzo intorno ai 40.000 dollari; quindi, considerato che si parla di “migliaia” di automobili, il patto potrebbe essere da svariate decine di milioni di dollari.

La notizia di questo accordo, e quindi il ‘la‘ alla produzione di massa di auto senza pilota, ci offre l’opportunità di parlare brevemente di un argomento che nei prossimi dieci anni ci riguarderà sempre più da vicino e che avrà grande influenza nella vita delle prossime generazioni.

Auto senza pilota, senza autista, solo passeggeri. Serenità, comfort, rapidità: praticamente un salotto semovente.
Una vera e propria rivoluzione per l’architettura stessa delle nostre strade e per il nostro modo di interagire con i veicoli.

Sembra futuro, ma è più prossimo di quanto possiamo immaginare.

Auto senza pilota: cos’è?

Le auto a guida autonoma sono quei veicoli in grado di svolgere autonomamente le stesse mansioni che il guidatore fa in un’auto tradizionale durante la fase di trasporto. L’auto autonoma è quindi in grado di vedere l’ambiente circostante, attraverso radar, lidar, GPS e sensori che interagiscono col software dedicato, il quale prenderà la decisione migliore senza l’intervento umano.

Una vera rivoluzione, necessariamente graduale e non esente da difficoltà, dal punto di vista tecnico, amministrativo e culturale.

Tra i vantaggi della guida automatica va sicuramente annoverata la riduzione del 90% degli incidenti stradali che porterebbe a salvare milioni di vite l’anno.
Persone con disabilità, anziani e giovani guadagnerebbero maggiori libertà di movimento e lo scorrimento e in generale la gestione del traffico con auto autonome connesse verrebbe migliorato, portando a una diminuzione delle emissioni.

Di contro ci chiediamo se saranno abbastanza sicure per il passeggero ma anche per i pedoni, chi dovrà essere ritenuto responsabile tra produttore e passeggero in caso di incidente, privacy, ecc.

Lo stato dell’arte è ancora molto lontano dall’affidabilità totale e l’assenza di una legislazione chiara ed uniforme che permetta di far diventare le auto a guida autonoma un mezzo di trasporto di massa, è al momento uno degli ostacoli principali alla diffusione in larga scala.

In attesa che queste difficoltà trovino soluzioni, possiamo dire che allo stato attuale le auto senza pilota possono circolare solo in alcuni Paesi previa autorizzazione, in piccole aeree urbane ben delimitate e semi chiuse al traffico, al netto di deroghe concesse caso per caso dalle autorità.

Nel contempo oggi le nostre auto sono già ricchissime di dotazioni che combinano sistemi di sicurezza e di assistenza con lo scopo di agevolare il guidatore contribuendo a ridurre il rischio di incidenti e a migliorare la protezione degli occupanti e degli altri utenti della strada.

Per tutti noi oggi sono comuni sistemi di regolazione della distanza, sistemi di frenata attiva intelligente e di frenata d’emergenza, sistema antisbandamento attivo e di assistenza attiva al cambio di corsia, segnalatore presenza di veicoli nell’angolo morto, sistema di sterzata automatica per evitare un incidente o un ostacolo di fronte alla minaccia di un tamponamento imminente, attivazione di misure preventive di protezione degli occupanti.

Sono elementi di automazione dell’auto che la stanno portando proprio verso la guida senza pilota.

In ragione del loro maggiore o minore grado di automazione, con relativo livello di partecipazione umano alla guida del veicolo, la SAE (Society of Automotive Engineers – ente internazionale di normazione nel campo dell’industria aerospaziale, automobilistica e veicolistica) ha stabilito una classificazione in sei livelli.

Nel 2017 il massimo livello raggiunto dai modelli in commercio è il livello 3.

Livello 0
Il livello zero di guida autonoma indica le auto dotate di sistemi di sicurezza che intervengono in alcune situazioni di guida, come l’avviso del cambio involontario di corsia, il sistema di rilevamento dell’angolo morto, etc. Ma in nessun caso prendono il controllo dell’auto.
Livello 1
In questo caso il sistema di mantenimento della corsia e il controllo della velocità adattivo, ove presenti, intervengono con piccole correzioni dello sterzo per mantenere l’auto in corsia e mantiene la distanza di sicurezza con il veicolo che precede.
Livello 2
Dal livello 2 si inizia a parlare di veicoli semi-autonomi. In questa situazione l’automobile gestisce accelerazione e frenate attraverso sistemi come il controllo della velocità adattivo, la frenata assistita e la frenata di emergenza anticollisione, ma direzionalità e controllo traffico restano esclusive del guidatore.
Livello 3
l livello tre è il primo livello di vera e propria automazione. L’auto è in grado di guidare da sola gestendo accelerazione, frenate e direzione, mentre il guidatore interviene in situazioni problematiche o laddove la guida autonoma non sia permessa. Chi guida di ha solo il compito di monitorare il traffico stradale e resta pronto ad intervenire su richiesta o in caso di condizioni avverse.
Livello 4
Il quarto livello prevede la gestione autonoma di accelerazione, frenata, direzione e controllo traffico. L’automobile gestisce e prende decisioni in base alle tipiche situazioni dovute al traffico o alla percorrenza di strade urbane o extraurbane. In questa situazione l’automobile è in grado di guidare in completa autonomia ma è possibile per il guidatore riprendere il pieno e totale controllo dell’auto in situazioni particolari.
Livello 5
Al momento il livello 5 è solo un obiettivo da raggiungere. In questo caso il veicolo non dipende in nessun caso dall’intervento umano e i passeggeri a bordo dell’auto possono disinteressarsi completamente della guida durante il percorso. L’auto è in grado di circolare in qualsiasi tipo di strada in qualunque condizione. Proprio questo è il livello di guida autonoma che necessita maggiormente di una regolamentazione e, soprattutto, di un aggiornamento delle infrastrutture.

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *