Come delocalizzare le attività danneggiate dal sisma

Attività economiche danneggiate dal sisma centro Italia: in Gazzetta gli interventi previsti per la delocalizzazione, i soggetti interessati e le modalità per accedere al rimborso

Sulla Gazzetta ufficiale n. 295 del 19 dicembre 2016 è stata pubblicata l’Ordinanza 9 del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 dicembre 2016.

Nel documento vengono definiti gli interventi, i soggetti legittimati e le modalità per richiedere il rimborso per la delocalizzazione immediata e temporanea delle attività danneggiate dagli eventi sismici del 24 agosto, 26 e 30 ottobre 2016.

Le attività economiche interessate sono quelle che risultano oggetto di ordinanza di sgombero totale a seguito di verifica di agibilità tramite schede AeDES o GL-AeDES:

  • in altro edificio agibile sito nello stesso Comune
  • all’interno del lotto di pertinenza dell’insediamento danneggiato o nelle aree immediatamente adiacenti
  • all’interno di una struttura unitaria
  • all’interno di un’area pubblica attrezzata dal Presidente della Regione interessata, in qualità di Vice commissario

Delocalizzazione attività danneggiate dal sisma: i soggetti legittimati

I soggetti interessati agli interventi di delocalizzazione sono soggetti privati, persone fisiche o giuridiche, che risultino titolari delle seguenti imprese in essere alla data degli eventi sismici:

  • industriali
  • artigianali o commerciali
  • di servizi
  • turistiche
  • agrituristiche

La sede delle attività deve essere ubicata in edifici, detenuti a qualsiasi titolo, che siano risultati danneggiati o distrutti.

Gli interessati possono provvedere alla stipula dei contratti di locazione, al relativo trasloco e/o alla fornitura ed installazione delle strutture provvisorie, previa autorizzazione e facendo successiva richiesta di rimborso.

È possibile provvedere anche all’acquisto o al noleggio di macchinari ed attrezzature aventi le stesse caratteristiche di quelle distrutte o danneggiate in modo irreversibile, necessarie per assicurare il mantenimento della capacità produttiva.

Delocalizzazione attività danneggiate dal sisma: presentazione della pratica

La richiesta di delocalizzazione deve essere presentata all’Ufficio speciale (se non ancora costituito, presso quello regionale) per la ricostruzione competente entro 15 giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza.

La richiesta di delocalizzazione deve essere corredata da perizia asseverata da un professionista e deve contenere:

  • la descrizione delle caratteristiche tecniche e dimensionali (con adeguati elaborati grafici) dell’edificio distrutto o gravemente danneggiato
  • l’illustrazione in dettaglio dei danni subiti dall’edificio, nonché di quelli subiti dai macchinari, dalle attrezzature e dalle scorte con la descrizione del programma di riacquisto e/o ripristino
  • la descrizione delle attività svolte dall’impresa o dal Comune che chiede la delocalizzazione
  • la descrizione dell’edificio ove l’impresa o il Comune intende delocalizzare la propria attività
  • la descrizione degli eventuali interventi necessari per adeguare e rendere funzionale, anche dal punto di vista impiantistico, l’edificio preso in locazione o la struttura temporaneamente realizzata nel lotto di pertinenza o nelle aree adiacenti

Nella perizia vanno, inoltre, indicati:

  • gli estremi dell’ordinanza di inagibilità che ha interessato l’edificio, nonché la scheda AeDES su cui questa si basa
  •  il canone di locazione dell’edificio e il costo degli interventi eventualmente necessari per dotarlo degli impianti necessari al ripristino dell’attività; in alternativa il computo metrico estimativo delle opere che si intendono eseguire
  • il costo di acquisto o noleggio dei macchinari e delle attrezzature
  • il costo di ripristino delle scorte
  • l’importo delle spese tecniche sostenute
  • l’eventuale indennizzo assicurativo già percepito dal richiedente per i danni subiti ossia la stima dell’indennizzo se richiesto, ma non ancora liquidato
  • gli estremi di un conto corrente bancario intestato al richiedente

Delocalizzazione attività danneggiate dal sisma: determinazione del rimborso

Il rimborso mensile massimo ammissibile è definito in base al tipo di delocalizzazione.

Sono previsti inoltre i seguenti rimborsi:

  • per gli interventi su macchinari, attrezzature ed impianti, volti a ripristinare la piena funzionalità dell’impresa, il rimborso è pari all’80% del costo indicato nella perizia asseverata
  •  per il ripristino delle scorte il rimborso è pari al 60% del valore di quelle distrutte o danneggiate
  • per il trasloco di macchinari e attrezzature sono rimborsate nel limite dell’80% dei costi documentati
  • per le spese tecniche documentate è previsto un rimborso nel limite del 5% del costo delle opere eseguite

La domanda per chiedere il rimborso va presentata nel termine di 30 giorni decorrenti dalla stipula del contratto di locazione e, nelle altre ipotesi, dalla conclusione degli interventi di delocalizzazione.

La richiesta di rimborso può essere presentata anche da chi abbia proceduto alla delocalizzazione prima dell’entrata in vigore dell’ ordinanza.

 

Clicca qui per scaricare l’Ordinanza n. 9 del 14 dicembre 2016

 

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