Attestato di Prestazione Energetica: tanti gli errori commessi dai tecnici. Ecco come procedere in maniera corretta!

Lo afferma la Regione Campania a seguito di una serie di controlli effettuati sugli APE trasmessi per via telematica.

Negli Attestati di Prestazione Energetica (APE) redatti dai tecnici molto spesso si riscontrano errori, inesattezze e mancanza di prescrizioni/informazioni tecniche.

Lo afferma la Regione Campania a seguito di una serie di controlli effettuati sugli APE trasmessi per via telematica.
Infatti, dal 4 febbraio 2014, il deposito in Regione Campania degli APE può essere fatto esclusivamente con modalità di trasmissione telematica (V. art. “Campania, l’APE dovrà essere trasmesso per via telematica”).

Gli errori più frequenti sono:

  • totale mancanza delle prescrizioni tecniche volte a migliorare il rendimento energetico del complesso edificio-impianti;
  • omissione della dichiarazione di indipendenza del certificatore;
  • assenza della dichiarazione di resa dell’APE in forma di atto notorio e/o allegazione del documento di identità del certificatore;
  • utilizzo del DOCET anche in ambito extra residenziale

Ricordiamo ai lettori che il tecnico certificatore DEVE sempre inserire nell’APE le “Raccomandazioni” tecniche volte a migliorare le prestazioni dell’unità immobiliare e il periodo di ritorno dell’investimento.
Inoltre, va espressamente indicata la classe energetica a valle del singolo intervento e la prestazione energetica complessivamente raggiungibile.
Al riguardo ACCA ha sviluppato la soluzione TerMus-IM che consente appunto di valutare gli interventi migliorativi, secondo le prescrizioni normative, determinando le singole classi energetiche e l’EPI complessivo, oltre a tutti i parametri economico-finanziari, come il periodo di ritorno dell’investimento.
Inoltre, l’APE deve riportare la “Dichiarazione di Indipendenza” attestante l’assenza di conflitto di interesse ovvero coinvolgimento con produttori e l’assenza di parentela fino al quarto grado con il richiedente.
Infine, l’APE, ai sensi dell’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 192/05 (modificato dall’articolo 12 del D.L. 63/2013) va rilasciato in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. 445/2000.

Con il programma TerMus (o TerMus CE) è possibile generare l’APE, nel rispetto di tutte le richieste normative, senza il rischio di incorrere in sanzioni.

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