Assicurazione professionale, il vademecum dei geometri per scegliere quella giusta

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Ecco una guida pratica su come scegliere la propria assicurazione professionale e come interpretare e valutare le diverse clausole proposte

Il Consiglio nazionale dei geometri ha pubblicato la circolare 13009 del 4 novembre del 2015 con cui fornisce indicazioni su quali sono gli aspetti principali da considerare in fase di sottoscrizione di una polizza assicurativa professionale.

La stipula di un’assicurazione professionale è obbligatoria dal 13 agosto del 2013, in base alla riforma delle professioni contenuta nel dpr n. 137/2012.

I geometri forniscono, quindi, valide indicazioni per chi deve ancora sottoscrivere una polizza o chi deve rinnovarla.

Assicurazione professionale: impostazione contrattuale della garanzia

Il primo parametro da valutare è l’impostazione contrattuale: quella da preferire, perché più tutelante, è l’impostazione “all risks”, che copre da tutti i danni derivanti dalle attività del geometra, tranne ciò che è espressamente escluso.

L’alternativa è quella a “rischi nominati”, che garantisce solo ciò che è espressamente elencato.

Assicurazione professionale: franchigia

La franchigia è quella parte di danno che resta a carico dell’assicurato; bisogna preferire quelle in forma fissa (ad esempio 1.000 euro) a quelle espresse in percentuale del danno (ad esempio 10% del danno).

Assicurazione professionale: massimali e sottolimiti

Occorre verificare di ottenere un massimale adeguato alle prestazioni che il professionista fornisce abitualmente; è importante, inoltre, prestare attenzione ai sottolimiti.

Secondo i geometri, un sottolimite per danni patrimoniali pari a 1/3 del massimale complessivo è insufficiente.

Assicurazione professionale: retroattività e postuma

Si suggerisce una garanzia che copra un ampio periodo retroattivo e anche successivo alla cessazione dell’attività.

Assicurazione professionale: tipo opere

Il Cng consiglia copertura senza limitazioni alle tipologie di opere. In alcuni contratti viene, infatti, inserito il riferimento all’articolo 1669 del Codice civile che, nella sostanza, limita l’operatività del contratto ai soli danni derivanti dal crollo, dalla rovina totale o parziale e dai difetti gravi, escludendo quindi completamente tutti i danni minori che restano a carico dell’assicurato.

Infine, si consiglia di inserire la clausola di salvaguardia da “eccesso di competenza”.

 

Clicca qui per scaricare la circolare 13009 del 4 novembre del 2015 del Cng

 

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