Arrivano le prime norme tecniche italiane sul BIM: UNI 11337 parti 1, 4 e 5

Arrivano le prime norme tecniche italiane sul BIM: dal 4 ottobre 2016 le UNI 11337 parti 1, 4 e 5 sono disponibili per l’inchiesta pubblica finale fino al 2 dicembre 2016

Le norme UNI 11337: il quadro generale dell’avanzamento dei lavori

Sul sito UNI, nella sezione dedicata alle norme “Normazione//UNI: inchiesta pubblica finale”, sono stati pubblicati per l’inchiesta pubblica finale i progetti di norma:

  • U87007271
  • U87007274
  • UNI1601555

Chiunque, cioè, può prenderne visione e formulare propri commenti e osservazioni nell’apposito form presente sul sito.

premessa-del-progetto

Figura 1 – Le prime pagine dei progetti di norma

 

Questi  progetti assumeranno i titoli e le denominazioni riportate nella tabella seguente.

Codice di Progetto Denominazione finale Titolo
U87007271 UNI 11337-1 Edilizia e opere di ingegneria civile

Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 1

Modelli, elaborati e oggetti informativi per prodotti e processi

U87007274 UNI 11337-4 Edilizia e opere di ingegneria civile

Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 4

Evoluzione e sviluppo informativo di modelli, elaborati e oggetti

UNI1601555 UNI 11337-5 Edilizia e opere di ingegneria civile

Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 5

Flussi informativi dei processi digitalizzati

 

Le norme saranno certamente pubblicate in via definitiva nelle prime settimane del 2017 insieme alla futura parte 6 (prossima anch’essa alla pubblicazione per l’inchiesta pubblica).

Il giorno 3 ottobre presso la sede centrale UNI in Milano si è tenuta la prima riunione del tavolo di lavoro relativa alla stesura della futura parte 7 relativa ai “requisiti di conoscenza, abilità, competenza per le figure coinvolte nella gestione digitale dei processi informativi”.

Inoltre il giorno 12 ottobre, prenderanno il via i lavori relativi alla stesura della parte seconda

  • UNI 11337-2 – Criteri di denominazione e classificazione di modelli, prodotti e processi

e di revisione della parte terza

  • UNI 11337-3 – Modelli di raccolta, organizzazione e archiviazione dell’informazione tecnica per i prodotti da costruzione (schede digitali per prodotti e processi)

per i quali si auspica una conclusione entro il 2017.

La UNI 11337 parte prima: l’organizzazione della norma

La prima parte della norma si occupa dell’inquadramento generale della gestione digitale del processo informativo relativo alla realizzazione (manutenzione, gestione, ecc.) delle costruzioni.

A questo scopo vengono evidenziati tre aspetti fondamentali del processo informativo, oggetto di approfondimento e puntualizzazione nel corpo del testo normativo:

  • la struttura dei veicoli informativi
  • la struttura del processo informativo
  • la struttura informativa del prodotto

Naturalmente, prima di entrare nel vivo, e come è prassi di qualsiasi norma tecnica, viene affrontata la questione terminologica; ma ampio spazio è stato riservato anche ai livelli di “maturità digitale del processo delle costruzioni” italiani.

La UNI 11337 parte prima: la terminologia

La sezione “Termini e Definizioni”, che sostanzialmente apre il testo, viene proposta suddivisa in 5 parti, che di seguito riportiamo unitamente alla segnalazione di alcuni tra i concetti e le definizioni fornite, particolarmente interessanti.

1) Termini relativi ai contenuti informativi

  • precisazione dei termini Dato, Informazione e Contenuto Informativo, dove il primo è il singolo elemento conoscitivo, il secondo l’insieme di elementi conoscitivi organizzati al fine di una conoscenza ed il terzo un insieme di informazioni organizzate per un determinato scopo;
  • definizione di Veicolo Informativo, vale a dire mezzo di trasmissione dei contenuti informativi. Veicolo informativo sono gli Elaborati (veicolo informativo di rappresentazione) i Modelli(veicolo informativo di virtualizzazione).

2) Termini relativi agli ambienti informativi

  • definizione di Ambiente di Condivisione Dati (ACDat), cioè di ambiente per la raccolta e la condivisione di modelli e elaborati digitali. Rappresenta” l’equivalente italiano” del CDE (Common Date Environment” – Ambiente comune delle informazioni) introdotto nelle PAS 1192-2 britanniche.

3) Termini relativi alla struttura informativa del prodotto

  • • precisazione dei termini Prodotto Componente e Prodotto Risultante, dove la prima espressione è riferita ai prodotti da costruzione, cioè ogni prodotto destinato ad essere incorporato in modo permanente negli edifici (malta, mattoni, ma anche impianti), mentre la seconda è riferita al risultato di un’attività produttiva, cioè all’edificio, complesso di edifici o un’infrastruttura.

4) Termini relativi alla struttura informativa dello spazio

  • Introduzione dei concetti di Ambito Funzionale Omogeneo (AFO), e di Ambito Spaziale Omogeneo (ASO). AFO sono gli ambiti individuati come insieme di aree funzionali correlati da una comune funzione (volumi residenziali, volumi riscaldati), mentre gli ASO sono gli ambiti individuati come insieme di spazi correlati da una comune destinazione (come le zone produttive, commerciali, ecc.)

5) Termini relativi alla struttura informativa del processo

  • Puntualizzazione delle definizioni di Ambito Disciplinare e Disciplina, dove quest’ultima individua una specializzazione verso una precisa conoscenza di natura umanistica, scientifica, ecc. mentre la prima indica un insieme coerente di più discipline. Ad esempio ambiti disciplinari possono essere tecnici, giuridici, economici, mentre all’interno di quello tecnico, possono individuarsi le discipline specialistiche di architettura, strutture, impianti, ecc.

La UNI 11337 parte prima: la struttura dei veicoli informativi

Propedeutico alla precisazione dei requisiti necessari per la definizione dei livelli di maturità del BIM, la norma approfondisce gli aspetti legati alla struttura dei veicoli informativi.

In generale, lo scambio di conoscenze tra gli attori di una filiera produttiva avviene attraverso:

  • dati
  • informazioni
  • contenuti informativi

come definiti nella sezione terminologia precedentemente illustrata.

Ovviamente in un processo digitale la “gestione” delle informazioni (creazione, gestione, conservazione e trasferimento) deve attuarsi attraverso l’ausilio di sistemi informatizzati.

In tale contesto digitale i dati (le informazioni e i contenuti informativi) possono presentarsi:

  • strutturati o non strutturati elettronicamente
  • rielaborabili o non rielaborabili
  • relazionati o non relazionati
  • archiviati su supporti digitali o non digitali
  • scritti in formato proprietario o non proprietario
  • scritti in formato aperto

Obiettivo finale della transizione del settore delle costruzioni verso la completa digitalizzazione è che la totalità degli scambi di conoscenze avvenga mediante dati (informazioni e contenuti informativi):

  • strutturati elettronicamente
  • rielaborabili elettronicamente
  • relazionati elettronicamente
  • memorizzati su supporti digitali
  • scritti in formato aperto

I veicolo informativi su cui viaggiano le “conoscenze” vengono suddivisi in due tipologie:

  • veicoli di rappresentazione, vale a dire elaborati informativi o Elaborati
  • veicoli di virtualizzazione, vale a dire modelli informativi o Modelli

Entrambi i vettori possono operativamente configurarsi come:

  • grafici
  • documentali
  • multimediali

In particolare gli Elaborati informativi, dal punto di vista della loro natura, possono essere:

  • non digitali
  • copie digitali di elaborati non digitali
  • digitali

mentre dal punto di vista della “gestione” (produzione, gestione, conservazione, trasferimento) essa può essere effettuata con o senza l’utilizzo di apparecchiature elettroniche.

Per quanto concerne, invece, i Modelli informativi essi possono essere solo digitali e, quindi, la loro utilizzazione (produzione, gestione, conservazione, trasferimento) essa deve essere effettuata esclusivamente per mezzo di apparecchiature elettroniche.
Da un modello informativo, inoltre, è sempre possibile estrarre uno o più elaborati informati.

La UNI 11337 parte prima: Maturità digitale del processo delle costruzioni

A questo punto la norma ci propone i livelli italiani di maturità digitale del processo digitale.
Essi vengono definiti in ragione del differente grado di evoluzione della modalità di trasferimento deelle informazioni. Esse, come abbiamo visto precedentemente, possono viaggiare attraverso Elaborati (digitali o non digitali), Modelli (digitali) e sistemi misti.

Gli step di sviluppo prefigurati sono 5:

  • Livello 0: non digitale
  • Livello 1: base
  • Livello 2: elementare
  • Livello 3: avanzato
  • Livello 4: ottimale

Livello 0 – Non digitale

Il trasferimento dei contenuti informativi in tutti gli ambiti disciplinari (sociale, ambientale, tecnico, economico, giuridico) avviene attraverso elaborati non digitali su supporto prevalentemente cartaceo. Tali elaborati possono anche derivare da elaborati digitali, ma contrattualmente il veicolo informativo è costituito solo da elaborati non digitali.

Livello 1 – Base

Il trasferimento dei contenuti informativi in tutti gli ambiti disciplinari (sociale, ambientale, tecnico, economico, giuridico) avviene attraverso elaborati sia digitali che non digitali, ma contrattualmente il supporto richiesto permane quello cartaceo.

Livello 2 – Elementare

II trasferimento dei contenuti informativi per gli ambiti disciplinari ambientale e tecnico avviene di norma attraverso l’impiego di Modelli grafici.
Per tutti gli ambiti disciplinari, il trasferimento delle informazioni non veicolate dai modelli grafici suddetti, avviene attraverso elaborati digitali.
Contrattualmente il supporto prevalente rimane quello cartaceo, accompagnato questa volta, anche da quello digitale per quanto concerne i modelli grafici.

Livello 3 – Avanzato

Lo scambio di informazioni avviene attraverso modelli informativi grafici e elaborati (grafici, documentali o multimediali) digitali.
Per favorire la relazionabilità è possibile anche utilizzare apposite schede informative digitali di prodotto o di processo. La struttura di tali schede è sviluppata dalla UNI 11337-3, pubblicata nel 2013 e in procinto di revisione.

Livello 4 – Ottimale

Il trasferimento dei contenuti informativi in tutti gli ambiti disciplinari (sociale, ambientale, tecnico, economico, giuridico, ecc.) avviene attraverso modelli informativi.

Talvolta, e solo per necessità specifiche, tali modelli possono essere affiancati da elaborati digitali.
Contrattualmente viene effettuata l’archiviazione dei vari modelli (con i relativi contenuti informativi), come definiti nelle varie fasi del processo evolutivo del progetto.

Gli ultimi due capitoli del progetto di norma U87007271 (UNI 11337-1) sono dedicati, come detto, alla struttura del processo informativo, e struttura informativa del prodotto: due aspetti molto rilevanti di cui parleremo in un successivo intervento.

 

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