Arrivano le auto del futuro: guidano da sole e leggono nel pensiero!

Si è chiusa venerdì scorso la 51esima edizione del Ces (Consumer Electronic Show) di Las Vegas. Ecco una rassegna delle più importanti (e curiose) novità tecnologiche per il self driving car

Per gli appassionati di tecnologia e per chi, più semplicemente, è interessato a come sarà il futuro prossimo il Ces di Las Vegas rappresenta un appuntamento cruciale.

Gli osservatori e gli specialisti concordano su un punto: la guida autonoma – insieme a realtà aumentata e internet delle cose (internet of things) – rappresenta l’innovazione tecnologica che cambierà il nostro modo di vivere nei prossimi anni. Il Ces 2018 ha confermato queste previsioni.

Gli ingenti investimenti delle maggiori case automobilistiche nella guida autonoma cominciano a dare i primi frutti. Si lavora, ormai, sulla capacità della macchina di leggere nella mente del conducente.

Prendendo come riferimento lo standard internazionale J3016 proposto nel 2014 dall’ente di normazione SAE International, i players internazionali dell’automotive puntano decisamente al Livello 4 – Alto automazione (sistemi automatici in grado di gestire qualsiasi evenienza, tranne le condizioni estreme di guida) e al Livello 5 – Completa automazione (sistemi di guida automatica in grado di gestire tutte le situazioni gestibili da un umano).

Per intenderci, la “vecchia” guida assistita è ormai un dato tanto scontato dal punto di vista tecnico da indurre il Parlamento europeo ad esprimersi favorevolmente alla proposta di rendere obbligatori per legge i cosiddetti ADAS: frenata automatica d’emergenza, mantenimento della carreggiata e cruise control adattivo intelligente.

Intanto, colossi come Nvidia, Qualcomm e Intel lavorano già da tempo alle infrastrutture hardware e software necessarie a sostenere la guida autonoma: i sensori laser per il rilevamento degli oggetti migliorano di anno in anno e potenti reti 5G sono già in fase di sperimentazione in varie città del mondo.

 

Vediamo in dettaglio le proposte più interessanti lanciate al CES 2018.

 

Nissan: Brain-to-Vehicle (B2V)

Nissan ha presentato la tecnologia Brain-to-Vehicle (B2V), sistema innovativo che permette ai veicoli di interpretare i segnali emessi dal cervello umano e assistere il guidatore durante la marcia, riducendo così i tempi di reazione del conducente.

Grazie ad un dispositivo in grado di misurare l’attività delle onde cerebrali, che vengono poi analizzate dai sistemi di guida autonoma, il sistema prevede le intenzioni e i movimenti del conducente, intervenendo sui comandi con un anticipo tra 0,2 e 0,5 secondi sul guidatore, senza quasi far nemmeno percepire l’intervento.

L’intelligenza artificiale di B2V rileva e perfeziona il grado di comfort del conducente per poi modificare, se necessario, la configurazione o lo stile di guida; in futuro sarà capace di sfruttare anche la realtà aumentata per mettere a punto la visuale del conducente e generare un’atmosfera più rilassata.

 

 

Toyota: progetto e-Palette

Ha colpito molto il progetto e-Palette di Toyota, un minivan elettrico e con guida autonoma pensato per diverse mansioni: consegna di merci, servizio navetta o car-sharing.
Al progetto collaborano Amazon, DiDi, Mazda, Pizza Hut e Uber.

e-Palette sarà in grado di muoversi da solo, senza bisogno del conducente. L’esterno è costituito da vari display dove possono essere mostrate le informazioni sul percorso oppure messaggi pubblicitari.

Saranno le aziende clienti ad installare a bordo le rispettive tecnologie di guida autonoma.

 

 

 

 

Hyundai: Departed Drive Rescue & Exit Maneuver (DDREM)

Hyundai propone il sistema per la sicurezza Departed Drive Rescue & Exit Maneuver, che utilizza una camera a infrarossi per monitorare le condizioni del guidatore, partendo dall’analisi dei movimenti del viso e delle palpebre.

In caso di malore o colpo di sonno l’auto è in grado di guidarsi da sola (livello 4 di guida autonoma) per accostare e chiamare i soccorsi al primo spazio utile. Un sistema simile è già disponibile sul sulla Volkswagen Arteon e si chiama Emergency Assist 2.0.

Un aspetto importante da considerare è quello economico: il sistema sarà in vendita a partire dal 2022 a costi molto accessibili, poiché richiede la guida autonoma solamente per pochi tratti senza il supporto di sistemi di guida automatizzata complessi e costosi.

 

Departed Drive Rescue & Exit Maneuver (Hyundai)

Departed Drive Rescue & Exit Maneuver (Hyundai)

 

Hitachi: Park by Memory

Hitachi ha sviluppato Park by Memory, sistema di parcheggio autonomo che memorizza le zone vicino al luogo in cui si lascia quotidianamente l’auto.

Park by Memory associa le immagini dall’alto riprese da SurroundEye (un sistema di videocamere prodotto da Clarion montato sul lato destro e sinistro nella parte anteriore e posteriore del veicolo) ai segnali sonar e aidati GPS sulla posizione, per poi memorizzare le zone e i percorsi dei parcheggi abituali.

 

Park by Memory (Hitachi)

Park by Memory (Hitachi)

 

In questo modo, il veicolo è in grado di segnalare al conducente che è possibile eseguire una manovra di parcheggio in maniera autonoma quando si trova in una zona di parcheggio memorizzata. Il conducente inizia a eseguire la manovra di parcheggio autonoma premendo un pulsante sul veicolo o su un’app sullo smartphone.

Park by Memory è in grado di parcheggiare in maniera autonoma in spazi di varie dimensioni, compresi quelli contrassegnati solo da righe bianche.

 

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