Opere pubbliche: firmato il decreto attuativo per l’istituzione di AINOP e IOP

Firmato il decreto attuativo che istituisce definitamente l’archivio nazionale informatico delle opere pubbliche (AINOP), i fascicoli delle opere ed i loro codici identificativi (IOP)

Firmato l’8 ottobre dalla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti il decreto attuativo del decreto Genova per la condivisione dei dati e delle informazioni relative alle opere pubbliche in Italia.

Ricordiamo che l’Archivio Informatico Nazionale delle Opere Pubbliche (AINOP) è stato introdotto dal dl n. 109/2018, meglio noto come “Decreto Genova“.

Secondo il MIT:

La firma costituisce un passo in avanti verso una gestione razionale, coordinata e condivisa delle opere a cui saranno chiamati tutti coloro che a vario titolo, gestiranno, manuterranno, controlleranno e supervisioneranno lo stato di salute delle opere stesse.

Già da alcuni mesi, inoltre, il Ministero ha reso disponibile la versione Beta del sistema informativo (versione non definitiva), messa a disposizione per valutarne l’utilizzo e le eventuali migliorie da apportare in fase conclusiva.

AINOP (Archivio informatico nazionale delle opere pubbliche), cos’è

L’obiettivo dell’AINOP è di consentire un maggiore controllo delle opere pubbliche durante il loro intero ciclo di vita; controllo inteso sia in termini di monitoraggio sullo stato dell’infrastruttura fisica per la sicurezza dei cittadini e dei trasporti, sia in termini di definizione di un piano di azione in relazione alle priorità di intervento.

L’archivio sarà suddiviso nelle seguenti sezioni:

  1. ponti viadotti e cavalcavia stradali
  2. ponti viadotti e cavalcavia ferroviari
  3. strade
  4. ferrovie nazionali e regionali – metropolitane
  5. aeroporti
  6. dighe e acquedotti
  7. gallerie ferroviarie e stradali
  8. porti e infrastrutture portuali
  9. edilizia residenziale pubblica

Per ogni opera pubblica saranno archiviati:

  • dati tecnici, progettuali e di posizione, con analisi storica del contesto e delle evoluzioni territoriali
  • dati amministrativi riferiti ai costi sostenuti e da sostenere
  • dati sulla gestione dell’opera anche sotto il profilo della sicurezza
  • stato e grado di efficienza dell’opera e attività di manutenzione ordinarie e straordinarie
  • collocazione dell’opera rispetto alla classificazione europea
  • finanziamenti
  • stato dei lavori
  • documentazione fotografica aggiornata
  • monitoraggio costante dello stato dell’opera (attraverso sensori e rilevazione satellitare)
  • sistema informativo geografico

L’AINOP, gestito dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ed implementato anche sulla base delle indicazioni e degli indirizzi forniti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dell’economia e delle finanze, Ragioneria Generale dello Stato e dall’ANSFISA, è messo a disposizione e consultabile in formato aperto, prevedendo anche la possibilità di raccogliere segnalazioni.

IOP (Identificativo opera pubblica) ed il fascicolo dell’opera

L’AINOP genera un codice della singola opera (IOP), che la contraddistingue e identifica in maniera univoca, riportandone le caratteristiche essenziali e distintive. Pertanto, attraverso la piattaforma è possibile:

  • identificare un’opera e la sua collocazione nel contesto territoriale
  • riunire tutti i dati e le informazioni presenti nei vari archivi pubblici sussidiari e concorrenti
  • visualizzare dati, informazioni e documenti dell’opera, strutturati in una sorta di fascicolo virtuale
  • ricevere informazioni che consentiranno il monitoraggio tecnico dell’opera, nell’ottica di prevenire criticità, anche attraverso sistemi intelligenti di alert sullo stato della infrastruttura
  • individuare i possibili flussi di lavoro per rendere efficiente la progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione dell’opera

Le Regioni, gli enti locali, Anas e concessionari, ecc. dovranno contribuire a trasmettere all’ANIOP i dati per la redazione di una scheda identificativa della singola opera pubblica da cui si genererà il codice IOP (Identificativo opera pubblica).

L’IOP costituisce una sorta di codice fiscale dell’opera pubblica;  il documento identificativo della singola opera contiene i dati:

  • tecnici
  • amministrativi
  • contabili

L’IOP, identifica l’opera riportandone:

  • tipologia
  • localizzazione
  • anno di messa in esercizio
  • inserimento dell’opera nell’infrastruttura

Il “fascicolo dell’opera“, nella sua globalità, fornisce gli elementi per individuare le opere da mettere in sicurezza con interventi ad hoc, classificandole anche in base alle priorità d’urgenza. Nel rispetto delle norme vigenti in tema di privacy e di security, verranno pubblicati, in modalità open e in maniera progressiva di pari passo con l’alimentazione di AINOP, dati caratterizzanti le opere pubbliche, significativi nell’ottica di una migliore trasparenza delle attività di Governo.

Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA)

Ricordiamo inoltre che con il dl Genova è stata istituita anche l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA) con sede presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di Roma, con possibilità di articolazioni territoriali.

L’Agenzia avrà il compito di garantire la sicurezza del sistema ferroviario nazionale e delle infrastrutture stradali e autostradali attraverso:

  • un’attività ispettiva finalizzata alla verifica della corretta organizzazione dei processi di manutenzione da parte dei gestori, nonché l’attività ispettiva e di verifica a campione sulle infrastrutture, obbligando i gestori a mettere in atto le necessarie misure di controllo del rischio in quanto responsabili dell’utilizzo sicuro delle infrastrutture
  • promuove l’adozione da parte dei gestori delle reti stradali ed autostradali di Sistemi di Gestione della Sicurezza per le attività di verifica e manutenzione delle infrastrutture certificati da organismi di parte terza riconosciuti dall’Agenzia
  • sovraintende alle ispezioni di sicurezza previste dall’articolo 6 del decreto legislativo n. 35/2011 sulle infrastrutture stradali e autostradali, anche compiendo verifiche sulle attività di controllo già svolte dai gestori, eventualmente effettuando ulteriori verifiche in sito

La nuova Agenzia assorbe l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (ANSF) istituita nel 2007, il nuovo ente avrà così competenze anche sulla rete autostradale/stradale.

 

Clicca qui per scaricare il testo del decreto Genova

 


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