Opere pubbliche, arrivano AINOP e IOP: ecco di cosa si tratta

Il dl Genova introduce una serie di novità e misure per innalzare i livelli di sicurezza. In arrivo l’AINOP, Archivio informatico nazionale delle opere pubbliche e l’IOP, Identificativo opera pubblica

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 226 il dl 109 del 28 settembre, meglio noto come “Decreto Genova”, avente ad oggetto:

disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze

Arrivano una serie di misure straordinarie, tra cui sconti fiscali in una vasta “zona franca” della città. Inoltre, il decreto istituisce il Commissariato per la ricostruzione, stabilendone l’organizzazione e le funzioni.

Tra gli aspetti tecnici più importanti del decreto vi è l’istituzione dell’Archivio informatico nazionale delle opere pubbliche (AINOP) presso il MIT e dell’Identificativo dell’opera pubblica (IOP) che consente di individuare univocamente una determinata opera.

AINOP (Archivio informatico nazionale delle opere pubbliche), cos’è

 

L’archivio sarà suddiviso nelle seguenti sezioni:

  1. ponti viadotti e cavalcavia stradali
  2. ponti viadotti e cavalcavia ferroviari
  3. strade
  4. ferrovie nazionali e regionali – metropolitane
  5. aeroporti
  6. dighe e acquedotti
  7. gallerie ferroviarie e stradali
  8. porti e infrastrutture portuali
  9. edilizia residenziale pubblica

Per ogni opera pubblica saranno archiviati:

  • dati tecnici, progettuali e di posizione, con analisi storica del contesto e delle evoluzioni territoriali
  • dati amministrativi riferiti ai costi sostenuti e da sostenere
  • dati sulla gestione dell’opera anche sotto il profilo della sicurezza
  • stato e grado di efficienza dell’opera e attività di manutenzione ordinarie e straordinarie
  • collocazione dell’opera rispetto alla classificazione europea
  • finanziamenti
  • stato dei lavori
  • documentazione fotografica aggiornata
  • monitoraggio costante dello stato dell’opera (attraverso sensori e rilevazione satellitare)
  • sistema informativo geografico

L’AINOP, gestito dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e implementato anche sulla base delle indicazioni e degli indirizzi forniti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dell’economia e delle finanze – Ragioneria Generale dello Stato e dall’ANSFISA, sarà messo a disposizione e consultabile in formato aperto, prevedendo anche la possibilità di raccogliere segnalazioni.

IOP (Identificativo opera pubblica), cos’è

Le Regioni, gli enti locali, Anas e concessionari, ecc. dovranno contribuire a trasmettere all’ANIOP i dati per la redazione di una scheda identificativa della singola opera pubblica da cui si genererà il codice IOP (Identificativo opera pubblica).

L’IOP costituisce una sorta di codice fiscale dell’opera pubblica;  il documento identificativo della singola opera contiene dati

  • tecnici
  • amministrativi
  • contabili

relativi a ciascuna opera presente sul territorio nazionale.

Sulla base dei dati forniti, l’ANIOP genera un “Codice identificativo della singola opera pubblica” –IOP– che contraddistingue e identifica l’opera riportandone:

  • tipologia
  • localizzazione
  • anno di messa in esercizio
  • inserimento dell’opera nell’infrastruttura

Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA)

Viene istituita l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA) con sede presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di Roma, con possibilità di articolazioni territoriali. L’Agenzia avrà il compito di garantire la sicurezza del sistema ferroviario nazionale e delle infrastrutture stradali e autostradali attraverso:

  • un’attività ispettiva finalizzata alla verifica della corretta organizzazione dei processi di manutenzione da parte dei gestori, nonché l’attività ispettiva e di verifica a campione sulle infrastrutture, obbligando i gestori a mettere in atto le necessarie misure di controllo del rischio in quanto responsabili dell’utilizzo sicuro delle infrastrutture
  • promuove l’adozione da parte dei gestori delle reti stradali ed autostradali di Sistemi di Gestione della Sicurezza per le attività di verifica e manutenzione delle infrastrutture certificati da organismi di parte terza riconosciuti dall’Agenzia
  • sovraintende alle ispezioni di sicurezza previste dall’articolo 6 del decreto legislativo n. 35/2011 sulle infrastrutture stradali e autostradali, anche compiendo verifiche sulle attività di controllo già svolte dai gestori, eventualmente effettuando ulteriori verifiche in sito

La nuova Agenzia assorbe l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (ANSF) istituita nel 2007, il nuovo ente avrà così competenze anche sulla rete autostradale/stradale.

 

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