Approvato il DEF 2020: quanto l’emergenza inciderà sul debito pubblico?

?Stampa l'articolo o salvalo in formato PDF (selezionando la stampante PDF del tuo sistema operativo)
Stampa articolo PDF

Il documento economia e finanza 2020 mostra come gli ultimi decreti legati all’emergenza, con un valore di 155 miliardi di euro, incideranno notevolmente sul debito pubblico

Il Consiglio dei Ministri del 24 aprile ha approvato il DEF 2020 (documento economia e finanza).

Le premesse fatte dal Ministro dell’Economia non sono proprio delle migliori: “I sacrifici che gli italiani stanno sostenendo sono elevatissimi, le perdite umane assai dolorose, l’impegno di finanza pubblica senza precedenti. Verranno sicuramente tempi migliori e l’Italia dovrà allora cogliere appieno le opportunità della ripresa mondiale con tutta la maturità, coesione, generosità e inventiva che ha mostrato in queste difficili settimane”.

Il DEF 2020 e la crisi economica legata al Covid-19

L’eccezionalità della crisi pandemica, ed i derivanti impegni di finanza pubblica, hanno fatto sì che il DEF 2020 sia più essenziale rispetto ai precedenti. Gli scenari di previsione della finanza pubblica, in linea con gli altri paesi dell’Unione Europea, sono limitati al periodo 2020-2021 e viene posticipata la presentazione del programma nazionale di riforme.

La marcata revisione dello scenario macroeconomico, in confronto a quello che si andava delineando, porta la previsione del PIL per l’anno in corso ad una contrazione pari a – 8,0 %, con un indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche al 10,4% del PIL.

Per il 2021 tuttavia, il DEF prevede un rimbalzo consistente dell’economia italiana con il PIL in crescita del + 4,7%.

Il Governo, come noto, è al lavoro su un nuovo decreto che, riprendendo gli interventi del Cura Italia,  introduce altre misure, comportando uno scostamento ulteriore di 55 miliardi in termini di maggiore indebitamento netto su quest’anno e 5 miliardi a valere sul 2021, al netto dei maggiori oneri sul debito pubblico.

La seguente tabella evidenzia come il debito pubblico sia destinato a crescere notevolmente a causa dell’emergenza.

TAVOLA I.2: INDICATORI DI FINANZA PUBBLICA (in percentuale del PIL) 
2018201920202021
Indebitamento netto– 2,2– 1,6– 10,4– 5,7
Saldo primario1,51,7– 6,8– 2,0
Interessi– 3,7-3,4– 3,7– 3,7
Debito pubblico (lordo sostegni)134,8134,8155,7152,7
Debito pubblico (netto sostegni)131,5131,6152,3149,4

Il blocco dell’aumento dell’IVA e delle accise

Nella fase di difficoltà che il Paese sta attraversando, il forte aumento dell’imposizione indiretta previsto dalla legislazione vigente a inizio 2021 (le cosiddette clausole di salvaguardia) aggraverebbe la situazione economica.

Il Governo ha pertanto deciso di includere nel nuovo decreto in arrivo l’eliminazione degli aumenti dell’IVA e delle accise previsti per i prossimi anni. In questo modo si rafforza anche la trasparenza e la credibilità delle stime di finanza pubblica.

 

Clicca qui per scaricare il DEF 2020

 

factus

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *