Approvato il decreto esplicativo sulla Tracciabilità appalti

La Legge n. 136 del 13 agosto 2010 stabilisce che i flussi finanziari di chi partecipa alle gare di appalto devono essere tracciabili, cioè l’obbligo di effettuare tutti i pagamenti esclusivamente tramite bonifico bancario o postale.

La Legge n. 136 del 13 agosto 2010, recante il “Piano straordinario contro le mafie, nonché la delega al Governo in materia di normativa antimafia”, stabilisce che i flussi finanziari di chi partecipa alle gare di appalto devono essere tracciabili, cioè l’obbligo di effettuare tutti i pagamenti esclusivamente tramite bonifico bancario o postale.
In caso contrario le sanzioni che scatteranno potranno andare dal 2 al 10% del valore della transazione.

Il Consiglio dei Ministri del 5 novembre 2010 ha approvato un decreto “interpretativo e attuativo” delle disposizioni delle L. 136/2010.
Tale provvedimento, in attesa di pubblicazione sulla G.U., conferma la tracciabilità per i contratti stipulati successivamente al 7 settembre 2010, data di entrata in vigore della L. 136/2010, mentre per i contratti stipulati antecedentemente l’adeguamento dovrà essere effettuato entro 180 giorni (7 marzo 2011).

Il provvedimento chiarisce che sarà possibile utilizzare per i pagamenti, oltre al bonifico bancario e postale, anche altri strumenti mezzi idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni. Per le operazioni potrà essere utilizzato un “conto corrente dedicato” che non dovrà essere un conto specifico per ciascun appalto, ma un conto segnalato alla stazione appaltante su cui si potrà appoggiare più di un appalto.
Il decreto ha, inoltre, specificato che in ogni transizione effettuata dovrà essere inserito il Cup (Codice unico progetto), se obbligatorio o, se non previsto il Cig (Codice identificativo gara).

Clicca qui per scaricare la bozza del provvedimento

 

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