Appalto di servizi, il curriculum incide sulla valutazione dell’offerta

Secondo il Consiglio di Stato nelle procedure per l’appalto di servizi (anche gare di progettazione), il curriculum del professionista o dell’impresa può influire sul punteggio dell’offerta

Il curriculum del professionista o dell’impresa può influire sul punteggio assegnato all’offerta.

E’ questo il principio che emerge dalla sentenza n. 279/2018 dello scorso 17 gennaio in merito all’inserimento del requisito dell’esperienza dell’impresa partecipante al bando di gara tra quelli presi in considerazione per la valutazione globale dell’offerta.

Con questa pronuncia i giudici di palazzo Spada hanno stabilito che:

  • negli appalti deve esserci adeguata separazione tra fase di selezione dell’offerente, basata su criteri di idoneità, e fase di selezione dell’offerta, fondata su criteri di aggiudicazione
  • nell’affidamento di servizi, il curriculum dell’impresa o del professionista può incidere sulla valutazione dell’offerta, anche se lo specifico punteggio assegnato, ai fini dell’aggiudicazione, per attività analoghe a quella oggetto dell’appalto, non deve incidere in maniera rilevante sulla determinazione del punteggio complessivo

Il caso

Il CdS è chiamato ad esprimersi su contenzioso riguardante una gara d’appalto destinata ad alcune società sportive, per l’affidamento in concessione di un parco e dei relativi impianti.

A questa gara rispondevano due gruppi di associazioni dilettantistiche (che per semplicità identificheremo con M e P ); la procedura di gara era regolata dalla lettera di invito che stabiliva i criteri di valutazione dell’offerta tecnica.

Risultava aggiudicatario il gruppo M.

In particolare il Comune affidatario, con riferimento ad una specifica sezione, attribuiva 0 punti al gruppo P e 22 al gruppo M.

Tale valutazione si fondava sul presupposto che la relativa sezione della lettera d’invito dovesse essere interpretata come riferita ad una proposta progettuale di gestione dell’impianto e non ad un requisito di esperienza maturato con riferimento ad attività pregresse.

La Commissione giudicatrice del Comune così si esprimeva: “ … non esplicitava l’attività da svolgere nell’impianto sportivo in oggetto, ma svolta in altri impianti nella loro disponibilità…

Il gruppo P impugnava, per queste ed altre motivazioni, il provvedimento di aggiudicazione dinanzi al Tar Liguria.

In primo grado i giudici amministrativi accoglievano in toto il ricorso proposto dal gruppo P, sancendo l’obbligo per l’Amministrazione di aggiudicare a questo gruppo la concessione.

Avverso tale sentenza il gruppo M, originario aggiudicatario della gara, proponeva appello al CdS.

La sentenza

Il Consiglio di Stato si è espresso rigettando nella quasi totalità il ricorso, confermando l’operato dei giudici amministrativi di primo grado.

Lo ha invece considerato ammissibile solo per quanto attinente l’esperienza pregressa delle società, ritenendo che  essa dovesse essere presa in considerazione nella valutazione delle offerte.

“… secondo l’orientamento della giurisprudenza amministrativa la possibilità di prevedere nel bando di gara anche elementi di valutazione dell’offerta tecnica di tipo soggettivo riguarda solo gli appalti di servizi e sempre che ricorrano determinate condizioni, come nel caso in cui aspetti dell’attività dell’impresa possano effettivamente illuminare la
qualità dell’offerta; inoltre, lo specifico punteggio assegnato, ai fini dell’aggiudicazione, per attività analoghe a quella oggetto dell’appalto, non deve incidere in maniera rilevante sulla determinazione del punteggio complessivo…”

Quindi secondo i giudici l’utilizzo dei requisiti di esperienza tra i criteri di valutazione dell’offerta è consentita a condizione che lo specifico punteggio assegnato per l’attività svolta non incida in maniera rilevante sulla determinazione del punteggio complessivo.

Appalto di servizi, appalto di lavori e curriculum

Questa pronuncia ci offre l’opportunità di chiarire i comportamenti in caso di appalto servizi e appalto lavori.

  • Appalto di servizi
    Nell’ appalto di servizi, in cui rientrano le gare di progettazione, l’esperienza del personale di una società incide sulla prestazione oggetto dell’appalto.
    In questo caso, il merito tecnico dell’offerta è riferito alla qualità delle risorse umane che l’offerente intende mettere a disposizione nell’esecuzione dell’appalto.
    L’utilizzo dei requisiti di esperienza tra i criteri di valutazione dell’offerta è consentita a condizione che lo specifico punteggio assegnato per l’attività svolta non incida in maniera rilevante sulla determinazione del punteggio complessivo
  • Appalto di lavori
    I curriculum dell’impresa o dei tecnici che collaborano con essa devono essere valutati solo nella fase della qualificazione, cioè quando la Stazione Appaltante decide chi ammettere alla gara.
    Nella valutazione delle offerte si deve invece valutare solo la qualità dei progetti presentati.

 

Clicca qui per scaricare la sentenza del Consiglio di Stato n. 279/2018

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