Appalto di progettazione ed esecuzione: fino al Regolamento tutto come prima

Per l’appalto integrato devono continuare ad essere applicate le norme previgenti e quindi il DPR 554/1999 e la Legge 109/94.

Il secondo decreto correttivo del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. del 31 luglio 2007 n. 113) , pubblicato sulla G.U. n. 176 del 31.07. 2007 ha modificato le disposizioni originarie inerenti gli appalti di progettazione ed esecuzione.
Il Codice dei Contratti, infatti, prevede che l’appalto lei lavori pubblici possa avere ad oggetto la sola esecuzione oppure la progettazione e l’esecuzione. Due sono le ipotesi di appalto di progettazione ed esecuzione:

  1. gara sulla base della progettazione definitiva redatta dall’amministrazione, aggiudicazione sulla base della sola offerta economica e aggiudicatario obbligato a redigere la progettazione esecutiva e ad eseguire i lavori
  2. gara sulla base del preliminare redatto dall`amministrazione, aggiudicazione sulla base della progettazione definitiva redatta dal concorrente e aggiudicatario obbligato a redigere la progettazione esecutiva e ad eseguire i lavori

Dopo le modifiche introdotte dal D.lgs. 113 il ricorso all’appalto di progettazione ed esecuzione, secondo entrambe le procedure precedentemente illustrate, è ammesso:

  1. sempre per gli appalti sopra soglia europea;
  2. per gli appalti sotto soglia, solo nei casi di:
    • lavori di speciale complessità;
    • progetti integrali (progetti elaborati in forma completa e dettagliata in tutte le loro parti, architettonica, strutturale ed impiantistica);
    • manutenzione, restauro o scavi archeologici.

Tuttavia, ai sensi dell’art. 253 del Codice, come modificato dallo stesso D.Lgs 113/07, le nuove disposizioni precedentemente illustrate saranno operative solo con l’entrata in vigore del nuovo Regolamento di attuazione.
Si è quindi posto il problema di capire se fosse possibile (ed in accordo con quali norme) il ricorso alle procedure di “appalto integrato” ed “appalto concorso” dal momento che, cessata la proroga stabilita dal primo decreto correttivo, è decaduta la disposizione transitoria che rimandava alle disposizioni vigenti in materia prima dell’entrata in vigore del Codice.
Al riguardo si è espresso il Dipartimento per gli affari giuridici della Presidenza del Consiglio dei Ministri, su sollecitazione dell’Ufficio legislativo del Ministero delle infrastrutture, che ritiene che per l’appalto integrato devono continuare ad essere applicate le norme previgenti e quindi il DPR 554/1999 e la Legge 109/94.

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Lettera Presidenza del Consiglio dei Ministri del 24/09/2007 313 Kb PDF
 

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