Categorie Lavori pubblici

Appalti sotto soglia, le novità introdotte dallo Sblocca cantieri

Appalti sotto soglia: affidamento diretto per lavori tra 40.000 e 150.000 ma con valutazione di 3 preventivi; procedura negoziata tra i 150.000 e i 350.000 euro, con invito di 10 operatori

E’ in vigore dal 18 giugno 2019 la legge 14 giugno 2019, n. 55, contenente:

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, recante disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici.

Diverse le novità introdotte a seguito della conversione del decreto sblocca cantieri (dl n. 32/2019) in tema di affidamento dei contratti di importo inferiore alla soglia comunitaria, intervenendo in modifica del codice appalti (dlgs n. 50/2016).

Le novità per l’affidamento degli appalti sotto soglia

La novità di rilievo, con la conversione del decreto Sblocca cantieri, riguardano le fasce di importo che diventano cinque e le relative modalità di affidamento.

Appalti sotto soglia: le 5 fasce dello Sblocca cantieri relative ai lavori

Di seguito le 5 fasce di importo per gli affidamenti sotto la soglia comunitaria, negli appalti di servizi e lavori, alla luce del decreto Sblocca cantieri (dl n. 32/2019) come modificato dalla legge di conversione (legge n. 55/2019):

  1. per i contratti di importo fino a 40.000 euro non viene introdotta nessuna variazione rispetto al testo previgente: è mantenuta la possibilità di affidamento diretto anche senza previa consultazione di due o più operatori economici o per i lavori in amministrazione diretta
  2. inoltre è previsto l’affidamento diretto per i contratti tra 40.000 euro e:
    • inferiori a 150.000 euro, per i lavori, previa valutazione di almeno 3 preventivi, ove esistenti
    • inferiori alla soglia comunitaria (221.000 euro), per le forniture e i servizi previa consultazione, ove esistenti, di almeno 5 operatori economici individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di fiducia
  3. per l’affidamento di contratti di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 350.000 euro, riguardante solo i lavori, si deve ricorrere alla procedura negoziata previa consultazione, ove esistenti, di almeno 10 operatori economici individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di fiducia, e comunque nel rispetto del criterio di rotazione degli inviti
  4. per i contratti tra i 350.000 euro e 1 milione di euro, relativi sempre solo ai lavori, l’affidamento deve avvenire sempre mediante procedura negoziata previa consultazione, ove esistenti, di almeno 15 operatori economici
  5. sempre per i lavori, per l’importo oltre 1 milione di euro è previsto il ricorso alla procedura aperta e con possibilità di prevedere l’applicazione del meccanismo di esclusione automatica delle offerte anomale, purché il numero delle offerte sia pari o superiore a 10.

La prima novità consiste, quindi, nella previsione secondo cui i committenti possono procedere mediante affidamento diretto per i contratti ricompresi tra 40.000 e 150.000 euro, previa consultazione di 3 operatori economici ove esistenti, invece della procedura negoziata precedentemente prevista.

La seconda novità sostanziale riguarda, invece, i contratti ricompresi tra 150.000 e 350.000 euro, innalzando il limite che precedentemente era fino a 150.000 euro, il cui affidamento deve avvenire tramite procedura negoziata con invito di almeno 10 operatori economici; nella previsione originaria per i lavori ricompresi tra 150.000 e 350.000 euro la procedura negoziata prevedeva, invece, l’invito di 15 operatori.

Modifiche al dlgs n. 50/2016

  • all’articolo 36 del dlgs 50/2016, al comma 2, la lettera b) è sostituita dalla seguente:

per affidamenti di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro per i lavori, o alle soglie di cui all’articolo 35 per le forniture e i servizi, mediante affidamento diretto previa valutazione di tre preventivi, ove esistenti, per i lavori, e, per i servizi e le forniture, di almeno cinque operatori economici individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti. I lavori possono essere eseguiti anche in amministrazione diretta, fatto salvo l’acquisto e il noleggio di mezzi, per i quali si applica comunque la procedura di cui al periodo precedente. L’avviso sui risultati della procedura di affidamento contiene l’indicazione anche dei soggetti invitati.

  • al comma 2, la lettera c) è sostituita dalle seguenti:

per affidamenti di lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 350.000 euro, mediante la procedura negoziata di cui all’articolo 63 previa consultazione, ove esistenti, di almeno dieci operatori economici, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti, individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici. L’avviso sui risultati della procedura di affidamento contiene l’indicazione anche dei soggetti invitati;

  • c-bis)

per affidamenti di lavori di importo pari o superiore a 350.000 euro e inferiore a 1.000.000 di euro, mediante la procedura negoziata di cui all’articolo 63 previa consultazione, ove esistenti, di almeno quindici operatori economici, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti, individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici. L’avviso sui risultati della procedura di affidamento contiene l’indicazione anche
dei soggetti invitati;

  • 3) al comma 2, la lettera d) è sostituita dalla seguente:

per affidamenti di lavori di importo pari o superiore a 1.000.000 di euro e fino alle soglie di cui all’articolo 35 mediante ricorso alle procedure di cui all’articolo 60, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 97, comma 8.

Versione originaria del dlgs 50/2016

Nella versione originaria, l’art. 36 del dlgs 50/2016, prevedeva la possibilità di affidamento diretto per i contratti fino a 40.000 euro; al di sopra di tale importo venivano individuate 3 fasce di importo:

  1. per l’affidamento di prestazioni di importo ricompreso tra 40.000 e 150.000 euro per i lavori e le soglie comunitarie per le forniture e i servizi era previsto lo svolgimento di una procedura negoziata a cui dovevano essere invitati, se esistenti, almeno 10 operatori economici. La scelta di questi ultimi doveva avvenire tramite indagine di mercato o elenchi precostituiti, garantendo il principio della rotazione.
    Le indicazioni circa le modalità di svolgimento delle indagini di mercato e la tenuta degli elenchi di operatori economici venivano fornita dalle linee guida n. 4 dell’Anac.
  2. per l’affidamento dei contratti di lavori tra i 150.000 e 1 milione di euro era previsto lo svolgimento di una procedura negoziata secondo i medesimi criteri illustrati per la fascia precedente, ma 15 gli operatori economici da invitare.
  3. per i contratti di lavori di importo superiore a 1 milione di euro, l’affidamento doveva avvenire attraverso l’espletamento di procedure ordinarie, venendosi a concretizzare, in riferimento alle modalità di affidamento, una sostanziale equiparazione con i contratti di importo superiore alla soglia comunitaria.

Clicca qui per scaricare il testo coordinato del decreto di conversione

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Francesca Ressa

Francesca lavora in ACCA software e collabora nella redazione di BibLus-net dal 2012. Si occupa prevalentemente di questioni legate alla sicurezza cantieri e sicurezza sui luoghi di lavoro, lavori pubblici e opere edili.

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