Appalti pubblici dopo il correttivo, le novità in uno studio del Notariato

Dal Notariato le principali novità negli appalti pubblici dopo le modifiche introdotte dal correttivo. Una sintesi su novità normative, svolgimento della procedura di appalto e stipula del contratto

Il Consiglio nazionale del notariato ha pubblicato lo studio n. 588-2016/C (La nuova disciplina dell’appalto pubblico dopo il correttivo: profili di interesse notarile), che delinea le novità introdotte nel sistema degli appalti pubblici dal correttivo.

Con il decreto correttivo dlgs 56/2017, in vigore dal 20 maggio 2017, il Governo ha adottato disposizioni integrative e correttive al Nuovo codice appalti (dlgs 50/2016). Il correttivo si compone di 131 articoli e contiene oltre 400 modifiche al codice degli appalti.

Il documento del Notariato offre una sintesi delle novità normative introdotte con le nuove Direttive comunitarie e con il dlgs 50/2016, con riguardo alla funzione notarile.

Particolare attenzione è rivolta alla disciplina relativa a:

  • svolgimento della procedura di appalto
  • stipula del contratto

Studio del Notariato, i contenuti

Lo studio è così articolato:

  • la disciplina dell’appalto nel diritto amministrativo. Premessa
  • l’appalto pubblico nel diritto interno: normativa statale e regionale
  • l’appalto pubblico nelle nuove Direttive comunitarie e nel dlgs 50/2016: sintesi delle novità normative
    • il dlgs 19 aprile 2017, n. 56 (cd. “Decreto correttivo”)
  • la tipologia dei contratti e gli atti attuativi
  • i contratti esclusi dalla applicazione del codice
  • le modalità di affidamento:
    • l’integrazione dell’efficacia e la stipula del contratto
  • l’affidamento al soggetto privato delle opere di urbanizzazione
  • le soglie
  • le stazioni appaltanti
  • i soggetti dell’appalto pubblico:
    • gli imprenditori, le società e le cooperative
    • i consorzi di cooperative, i consorzi tra imprese artigiane ed i consorzi stabili
    • i raggruppamenti temporanei di concorrenti ed i consorzi ordinari
    • il contratto di rete ed il “gruppo europeo di interesse economico”
  • le garanzie: la garanzia per la partecipazione alla procedura:
    • la garanzia per l’esecuzione del contratto
  • le modifiche soggettive ed oggettive del contratto nella disciplina del dlgs 50/2016
  • la cessione del contratto di appalto pubblico
    • le vicende soggettive del contraente nell’appalto di opere pubbliche. La fase antecedente la aggiudicazione dell’appalto
    • la fase successiva alla conclusione del 2 contratto
  • la cessione del credito nel codice degli appalti
  • la sospensione del contratto
  • la risoluzione del contratto
  • il subappalto
  • la forma del contratto ed atto pubblico informatico

Le modifiche apportate dal correttivo segnalate dal Notariato

Tra le novità introdotte dal correttivo al nuovo Codice appalti, il Notariato segnala:

  • appalto integrato: si introduce un periodo transitorio che prevede che l’appalto integrato sia possibile per gli appalti i cui progetti preliminari o definitivi siano stati già approvati alla data di entrata in vigore del codice e nei casi di urgenza
  • progettazione: si introduce l’obbligatorietà dell’uso dei parametri per calcolare i compensi a base di gara
  • contraente generale: si prevede una soglia minima pari a 100 milioni di euro per il ricorso all’istituto del contraente generale, per evitare che il ricorso all’istituto per soglie minimali concretizzi una elusione del divieto di appalto integrato
  • varianti: si integra la disciplina della variante per errore progettuale, specificando che essa è consentita solo entro i limiti quantitativi del de minimis
  • subappalto: è confermata la soglia limite del 30 per cento sul totale dell’importo contrattuale per l’affidamento in subappalto
  • semplificazioni procedurali: in caso di nuovo appalto basato su progetti per i quali risultino scaduti i pareri acquisiti, ma non siano intervenute variazioni, vengono confermati i pareri, le autorizzazioni e le intese già rese dalle amministrazioni
  • manutenzione semplificata: viene definita da un decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e nel limite di importo di 2 milioni e mezzo di euro
  • dibattito pubblico: sarà effettuato sui progetti di fattibilità tecnica economica e non sui documenti delle alternative progettuali come nel testo approvato in via preliminare
  • costo della manodopera: se ne prevede la specifica individuazione ai fini della determinazione della base d’asta
  • albo dei collaudatori: è stato inserito l’obbligo, per le amministrazioni, di scegliere i collaudatori da un apposito albo

 

Clicca qui per scaricare lo studio del Notariato

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