Appalti, la partecipazione a progetti in project financing diventa una credenziale per le gare successive

Secondo il Consiglio di Stato i servizi di progettazione resi in project financing possono essere utilizzati in altre gare per la dimostrazione dei requisiti.

I servizi di progettazione resi in project financing possono essere utilizzati in altre gare per la dimostrazione dei requisiti, benché non siano stati approvati.

Lo ha chiarito il Consiglio di Stato con la Sentenza 692/2015.

Il caso in esame riguarda il ricorso presentato dalla ditta seconda classificata nella procedura di gara per l’affidamento della progettazione esecutiva, della realizzazione e della gestione di una nuova palestra polifunzionale.
In particolare, alla ditta aggiudicatrice viene contestato il fatto di aver presentato, quali credenziali per la dimostrazione dei requisiti, lavori di progettazione analoghi realizzati ma mai approvati in una precedente procedura in project financing.

Secondo il ricorrente, l’articolo 263 del Regolamento attuativo del Codice Appalti prevede che il progetto debba essere approvato per poter essere utilizzato come credenziale in una gara successiva.
Sia il TAR che il CdS respingono il ricorso.

Il Consiglio di Stato chiarisce che, in base al Regolamento attuativo del Codice Appalti, nelle procedure pubbliche bisogna valutare i servizi di progettazione iniziati, valutati e approvati nel decennio o nel quinquennio precedente alla pubblicazione del bando, mentre non è importante l’effettiva realizzazione dei lavori. Pertanto, possono essere presi in considerazione anche i servizi svolti per committenti privati, documentati attraverso certificati di buona e regolare esecuzione.

Infine, viene chiarito che nel project financing prevale la natura privata dal momento che il committente ha natura privatistica. Ciò significa che i servizi di progettazione svolti nell’ambito di queste procedure possono essere utilizzati per la dimostrazione dei requisiti anche se i progetti non sono stati approvati.

Clicca qui per scaricare la Sentenza del CdS 692/2015

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *