Appalti inferiori a 150.000 euro: l’Autorità detta le regole

Sollecitata dall’ANCE, l’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici interviene su una questione molto dibattuta: la determinazione dei requisiti per la partecipazione alle gare di entità inferiore a 150.000 euro

Sollecitata dall’ANCE, l’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici interviene su una questione molto dibattuta: la determinazione dei requisiti per la partecipazione alle gare di entità inferiore a 150.000 euro.
La deliberazione 165/2003, infatti, fornisce alcune indicazioni circa la corretta applicazione dell’art. 28 del DPR 34/2000 (regolamento di qualificazione delle imprese), ed in particolare riguardo il rapporto tra l’oggetto dell’appalto ed i lavori precedentemente eseguiti dal concorrente.
L’Autorità chiarisce che tutti i partecipanti a gare di affidamento di lavori pubblici, ai sensi dell’art. 8 comma 1 L. 109/94, devono essere in possesso di capacità tecnico-professionali tali da garantire la corretta esecuzione delle opere oggetto dell’appalto.
In particolare, negli appalti a qualificazione non obbligatoria, condizione necessaria per la partecipazione alla gara d’appalto, da parte di concorrenti non provvisti di attestazione SOA, è avere eseguito, nel quinquennio precedente alla data di pubblicazione del bando, lavori di importo non inferiore all’ammontare dell’appalto.
Il menzionato art. 28 non detta disposizioni precise rispetto alla relazione tra natura dei lavori eseguiti ed opere da realizzare; tuttavia il ministero dei LL.PP. (circolari n. 182/400/93 del 1/03/2000 e n. 823/400/93 del 22/06/2000) e l’A.V. ritengono che deve sussistere una “correlazione tecnica oggettiva” tra l’oggetto dell’appalto e le opere eseguite dal concorrente.
Tale correlazione, precisa l’Autorità supportata dalle sentenze n.352/2002 e n.2700/2002 del Consiglio di Stato, non deve, ne può, essere ricercata all’interno di una solo categoria di lavoro come rilevato in alcuni bandi di gara; ma si traduce in coerenza tecnica tra la natura dei lavori eseguiti dal concorrente e quelli oggetto dell’appalto.
Al fine di considerare l’analogia tra lavori da affidare e lavori pregressi eseguiti, l’autorità “segnala l’opportunità” di indicare la natura dei lavori con le indicazioni di corrispondenza “suggerite” riportate nella tabella disponibile per il download.

Documento Dimensione Formato
Circolare del Ministero LL.PP. n. 182/400/93 112 Kb ACCAreader
Circolare del Ministero LL.PP. n. 823/400/93 70 Kb ACCAreader
Sentenza del Consiglio di Stato n.352/2002 63 Kb ACCAreader
Sentenza del Consiglio di Stato n.2700/2002 25 Kb ACCAreader
Tabella di corrispondenza dell’Autorità 4 Kb ACCAreader

Attenzione: Per la visualizzazione del file in formato ACCAreader si richiede la presenza sul sistema di: ACCAreader ver. 5.00
Clicca sull’ immagine per effettuare gratuitamente il download del programma.

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *