Appalti, ecco i vantaggi delle “white list” antimafia

Pubblicato in Gazzetta il decreto che istituisce presso tutte le Prefetture le cosiddette “white list”, cioè gli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa.

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 164 del 15 luglio 2013 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 aprile 2013 che definisce le “Modalità per l’istituzione e l’aggiornamento degli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa, di cui all’articolo 1, comma 52, della legge 6 novembre 2012, n. 190”.

Il decreto, che entra in vigore dopo 30 giorni dalla data della sua pubblicazione sulla Gazzetta, istituisce presso tutte le Prefetture le cosiddette “white list”, cioè gli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa.
Gli elenchi sono unici e articolati in sezioni corrispondenti alle attività indicate dall’art. 1, comma 53 della legge Anticorruzione e in quelle ulteriori eventualmente individuate con le modalità di cui al comma 54 dell’art. 1 della legge n. 190/2012.
Le imprese inserite nell’elenco non dovranno presentare l’informazione antimafia per l’esercizio delle attività per cui è stata disposta l’iscrizione.

L’iscrizione a questi elenchi ha una durata di 12 mesi, è volontaria ed è soggetta alle seguenti condizioni:

  • assenza di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’art. 67 del Codice antimafia;
  • assenza di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi dell’impresa, di cui all’art. 84, comma 3, del Codice antimafia.

Per iscriversi alla “white list” il legale rappresentante potrà presentare, anche per via telematica, istanza alla Prefettura competente nella quale indica il settore o i settori di attività per cui è richiesta l’iscrizione.
Le prefetture dovranno pubblicare le “white list” sul proprio sito istituzionale alla sezione “Amministrazione trasparente”.
Il decreto fissa un termine di 90 giorni alle prefetture per effettuare i controlli e dare il via libera all’iscrizione negli elenchi.

Clicca qui per scaricare il D.P.C.M. 18 aprile 2013

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *