Appalti e sicurezza sul lavoro: dal Ministero chiarimenti su OBBLIGHI e PROCEDURE

L’11 febbraio 2011 è stata firmata dal Ministro Sacconi la Circolare n. 5 che fornisce indicazioni e chiarimenti in materia di appalti e sub-appalti.

L’11 febbraio 2011 è stata firmata dal Ministro Sacconi la Circolare n. 5 che fornisce indicazioni e chiarimenti in materia di appalti e sub-appalti.
Risulta di particolare interesse per le stazioni appaltanti e per le imprese, ma anche per la direzione dei lavori e i diversi operatori coinvolti nei lavori pubblici.
Gli argomenti trattati sono:

  • Quadro giuridico degli appalti
  • Genuinità dell’appalto
  • Appalto illecito e fraudolento
  • Obblighi retributivi
  • Valori degli appalti e criteri di scelta dei contraenti
  • Regime di responsabilità solidale
  • Certificazione del contratto
  • Sicurezza sul lavoro negli appalti

Il testo fornisce chiare indicazioni su quali siano i parametri da considerare affinché un appalto possa essere definito “genuino”, come ad esempio l’iscrizione dell’impresa nel Registro delle Imprese, la regolarità del D.U.R.C., il Libro Giornale, etc.

Nel caso in cui si presentassero casi di appalti illeciti o fraudolenti, la Circolare ribadisce le sanzioni pecuniarie previste dal D.Lgs. 276/2003: 50 euro per lavoratore/giorno, più 20 euro per lavoratore/giorno, qualora la fraudolenza violi i diritti dei lavoratori stabiliti da norme o contratti collettivi, ivi compresi gli obblighi contributivi.

Inoltre la Circolare richiama l’attenzione sulla verifica della sussistenza del“rischio d’impresa”; indicatori di ciò potrebbero essere il fatto che l’appaltatore svolga una propria attività produttiva abitualmente in maniera evidente e comprovata, oppure operi per conto di differenti imprese da più tempo, etc.

Si ribadisce, inoltre, la necessità che le stazioni appaltanti pubbliche pongano la massima attenzione al costo della manodopera della sicurezza, che non possono mai essere oggetto d’asta, in quanto “costi insopprimibili” e si sottolinea l’importanza del Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali (DUVRI); infine si specifica ancora una volta che un’attenta valutazione dei rischi sul luogo di lavoro all’azienda costa molto meno di un eventuale risarcimento per infortuni sul lavoro.

Clicca qui per scaricare la Circolare n. 5

 

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