Nuovo portale Anagrafe nazionale edilizia scolastica

Online il nuovo portale Anagrafe nazionale edilizia scolastica del MIUR in cui sono indicati: il periodo di costruzione degli edifici, le condizioni di sicurezza, l’adeguamento alle norme antisismiche e molto altro

È stato presentato l’8 ottobre 2019, presso la sede del MIUR, il nuovo portale dell’Anagrafe nazionale edilizia scolastica.

Contestualmente sono stati anche illustrati i primi risultati del progetto di rilevazione satellitare delle deformazioni degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico censiti nell’Anagrafe nazionale.

Secondo il Ministro dell’istruzione, MIUR, si tratta di:

un nuovo portale, all’insegna della trasparenza e della condivisione, che ci consente di monitorare in maniera continuativa e precisa lo stato delle nostre scuole, di poter intervenire negli istituti più disagiati in maniera tempestiva e di poter utilizzare nuove tecnologie, anche quelle satellitari e aerospaziali di cui il nostro Paese è un grande pioniere, per poter costantemente controllare a livello millimetrico lo spostamento degli edifici pubblici. Il Ministero sta investendo molto in edilizia scolastica anche attraverso la costituzione di una task force ministeriale che possa accompagnare Enti locali, Comuni e Province, nella messa in sicurezza di tutte le scuole italiane.

L’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica

L’Anagrafe è consultabile dal “portale unico dei dati della scuola” e contiene i dati di tutte le scuole italiane (i dati sono caricati dagli Enti locali proprietari o gestori degli edifici adibiti ad uso scolastico ai sensi della legge 11 gennaio 1996, n. 23).

Tali informazioni sono suddivise nelle seguenti sezioni:

  • elenco e localizzazione degli edifici scolastici attivi. Nel flusso di dati sono contenute le informazioni riguardanti l’anagrafica dell’edificio scolastico e alla sua localizzazione;
  • presenza di macro ambiti funzionali (palestra, mensa…). Nel flusso di dati sono contenute le informazioni riguardanti la presenza o meno di macro ambiti funzionali relativamente alle scuole statali di ogni ordine e grado;
  • raggiungibilità degli edifici (mezzi pubblici, scuolabus…). Nel flusso di dati sono contenute le informazioni riguardanti la raggiungibilità del plesso attraverso differenti modalità di trasporto relativamente alle scuole statali;
  • uso di origine e data di costruzione. Nel flusso di dati sono contenute le informazioni riguardanti l’origine e l’età degli edifici;
  • superfici e volumi (m²/m³). Nel flusso di dati sono contenute le informazioni riguardanti le consistenze, intese come superficie e volume, dei plessi relativamente alle scuole;
  • presenza di vincoli (idrogeologici, sismici…). Nel flusso di dati sono contenute le informazioni riguardanti la presenza o meno di vincoli;
  • ambiente ed area scolastica. Nel flusso di dati sono contenute le informazioni riguardanti il contesto ambientale;
  • tipologia di riscaldamento. Nel flusso di dati sono contenute le informazioni riguardanti la tipologia di riscaldamento;
  • accorgimenti per il superamento delle barriere architettoniche. Nel flusso di dati sono contenute le informazioni riguardanti gli accorgimenti per il superamento delle barriere architettoniche relativamente alle scuole statali;
  • accorgimenti per la riduzione dei consumi energetici. Nel flusso di dati sono contenute le informazioni riguardanti gli accorgimenti per la riduzione dei consumi energetici;
  • accorgimenti per la protezione dai rumori. Nel flusso di dati sono contenute le informazioni riguardanti gli accorgimenti per la protezione dai rumori;
  • certificazioni e documenti relativi alla sicurezza. Nel flusso di dati sono contenute le informazioni riguardanti la sicurezza degli edifici.

Il monitoraggio satellitare

A garantire il monitoraggio costante dello stato di salute degli immobili, grazie all’accordo firmato mesi fa da MIUR, ASI, CNR e INFN, è la costellazione di satelliti di osservazione terrestre Cosmo-SkyMed: quattro “occhi” che scrutano la Terra dall’alto, metro per metro, di giorno e di notte, fotografando lo stesso punto con una frequenza di passaggio di circa 16 giorni ed in grado di rilevare gli scostamenti di un edificio inferiori a un centimetro.

I dati ottenuti dall’osservazione satellitare sono successivamente incrociati con quelli riguardanti la vetustà dell’edificio scolastico, con le mappe di rischio sismico, idrogeologico ed il carico a cui è sottoposto; attraverso il “data fusion” è possibile ottenere, inoltre, una mappa più completa del rischio di tutti gli edifici scolastici.

Il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, ha spiegato che:

con i satelliti in orbita si guarda con un occhio non naturale il territorio. I satelliti hanno punti di riferimento su ogni edificio la cui posizione viene monitorata nel corso del tempo, a ogni passaggio dei satelliti. Riusciamo a seguire sia gli spostamenti che la loro velocità, pronti a cogliere eventuali anomalie.

Ad assicurare l’analisi in tempo reale dei dati elaborati dai satelliti è l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.  Attraverso i centri di calcolo INFN ed una rete super veloce è possibile monitorare anche spostamenti minimi degli edifici.

 

Clicca qui per accedere all’anagrafe del MIUR


Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *