L’Anac chiede il pagamento dei Sal anche per i cantieri sospesi

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Per attenuare la carenza di liquidità delle imprese l’Anac chiede di prevedere l’emissione dello Stato avanzamento lavori anche per i cantieri sospesi

Con la segnalazione n. 5/2020, inviata a Governo e Parlamento, l’Autorità anticorruzione ha suggerito di prevedere “una specifica indicazione che consenta alle stazioni appaltanti di emettere lo Stato di avanzamento lavori anche in deroga alle disposizioni della documentazione di gara e del contratto, limitatamente alle prestazioni eseguite sino alla data di sospensione delle attività”.

La proposta dell’Anac

L’Anac ha formulato una proposta di intervento normativo, in considerazione della situazione di emergenza sanitaria in atto, in merito al pagamento delle prestazioni eseguite ed il comportamento delle stazioni appaltanti in caso di sospensione dei lavori.

Secondo la normativa vigente, infatti, non è prevista in corrispondenza della sospensione di un cantiere l’emissione di uno Stato avanzamento lavori, Sal.

Nella particolare situazione di emergenza sanitaria che ha comportato la chiusura di tutti i cantieri in corso, la proposta Anac consentirebbe alle Stazioni appaltanti di emettere lo Stato di avanzamento lavori anche in deroga alle disposizioni della documentazione di gara e del contratto, limitatamente alle prestazioni eseguite sino alla data di sospensione dei lavori a causa dell’epidemia in corso, potrebbe rappresentare uno strumento di aiuto particolarmente efficace per gli operatori economici per affrontare la carenza di liquidità connessa alla sospensione delle attività.

Gli atti di segnalazione Anac

Ricordiamo che l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), ai sensi dell’art. 213, co. 3, lettere c) e d), del dlgs n. 50/2016 (Codice dei contratti) ha il potere di segnalare al Governo e al Parlamento, con apposito atto, fenomeni particolarmente gravi di inosservanza o di applicazione distorta della normativa di settore nonché di formulare al Governo proposte in ordine a modifiche occorrenti in relazione alla normativa vigente di settore.

Il quadro normativo di riferimento

L’attuale quadro normativo di riferimento in materia di sospensione delle attività contrattuali è rappresentato dall’articolo 107 del Codice dei contratti e dagli articoli 10 e 23 del decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 7 marzo 2018, n. 49 (Regolamento recante: «Approvazione delle linee guida sulle modalità di svolgimento delle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell’esecuzione»).

In materia, invece, di emissione e pagamento degli acconti del corrispettivo di appalto i riferimenti normativi sono l’articolo 113-bis del Codice medesimo e l’articolo 14 del citato d.m. n. 49/2018.

 

Clicca qui per scaricare l’atto di segnalazione n. 5/2020

 

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