Il nuovo Codice appalti entra in vigore con 24 ore di ritardo! Salvi bandi per 90 milioni di euro

Il nuovo Codice appalti è applicabile ai bandi pubblicati a partire dal 20 aprile (e non dal 19). Lo ha chiarito l’Anac che ha messo in salvo bandi per 90 milioni di euro

Il nuovo Codice appalti è entrato in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale, ossia il 19 aprile 2016.

A seguito di numerose richieste di chiarimenti avanzate dalle stazioni appaltanti, era stato adottato dall’Anac, congiuntamente al Mit, il Comunicato il 22 aprile 2016 in cui si precisava che il Codice doveva ritenersi entrato in vigore il 19 aprile e, quindi, doveva essere già applicato ai bandi pubblicati in quella stessa data (V. art. “Bandi pubblicati a ridosso del nuovo Codice appalti: si applica il vecchio o il nuovo Codice?“).

Numerose stazioni appaltanti hanno però evidenziato come il Codice fosse stato pubblicato, nella versione on line della Gazzetta del 19 aprile 2016 dopo le ore 22.00 e, quindi, solo da quel momento la nuova norma diveniva pubblicamente nota.

A seguito di tali considerazioni, l’Anac, sentita anche l’Avvocatura generale dello Stato, ha deciso di intervenire in merito a tale evenienza, ossia ai bandi pubblicati il 19 aprile.

Pertanto, secondo l’Autorità, per i bandi pubblicati il 19 aprile continua ad operare il pregresso regime giuridico, ossia il vecchio Codice appalti (dlgs 163/2006) mentre le disposizioni del nuovo Codice (dlgs 50/2016) si applicheranno solo ai bandi e agli avvisi pubblicati a decorrere dal 20 aprile 2016.

In definitiva, si sposta in avanti di 24 ore la data di applicazione delle nuove regole.

Salvati bandi per oltre 90 milioni di euro

Lo slittamento di un giorno salva una serie di bandi: stando a dati reperibili in rete, sarebbero almeno 9 i grandi bandi di lavori pubblicati sulla Guce (Gazzetta ufficiale comunità europea) del 19 aprile per un controvalore di oltre 90 milioni di euro.

 

Clicca qui per consultare il comunicato Anac del 3 maggio 2016

 


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