Immagine categoria approfondimenti tecnici

Amianto in condominio: ecco come trovarlo

In greco la parola amianto significa immacolato e incorruttibile e asbesto significa perpetuo e inestinguibile.

In greco la parola amianto significa immacolato e incorruttibile e asbesto significa perpetuo e inestinguibile.
L’amianto, chiamato perciò anche asbesto, è un minerale naturale a struttura microcristallina, di aspetto fibroso appartenente alla classe chimica dei silicati e alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli.
In natura l’amianto è molto diffuso in quanto i silicati rappresentano uno dei componenti fondamentali della crosta terrestre.
La struttura fibrosa attribuisce all’amianto particolari caratteristiche:

  • resiste al fuoco e al calore, all’azione di agenti chimici e biologici, all’abrasione e all’usura (termica e meccanica)
  • è facilmente filabile e può essere tessuto
  • è dotato inoltre di proprietà fonoassorbenti e termoisolanti
  • si lega facilmente con materiali da costruzione (calce, gesso, cemento) e con alcuni polimeri (gomma, PVC)

Tali caratteristiche spiegano il largo utilizzo che è stato fatto del materiale in campo edile.
L’amianto, tuttavia, è una sostanza cancerogena; la Legge n. 257 del 27/3/1992, per questa ragione, ha vietato l’estrazione, l’importazione, l’esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto o di prodotti contenenti amianto.
La Legge ha impedito qualsiasi ulteriore diffusione e aumento di prodotti contenenti amianto sul territorio nazionale, non prevedendo alcun obbligo di rimozione dagli edifici di materiali contenenti amianto.
L’amianto rappresenta un pericolo per la salute solo quando esiste la possibilità che le fibre (costituenti la polvere) siano inalate.
La presenza di amianto in un edificio, pertanto, non presenta di per sé un pericolo per la salute degli occupanti; se il materiale contenente amianto è in buone condizioni e non viene manomesso, è estremamente improbabile che esista un pericolo apprezzabile di rilascio di fibre di amianto.
Quanto affermato è valido principalmente per i manufatti realizzati in cemento amianto.
Il cemento-amianto e un materiale che, quando e nuovo o in buono stato di conservazione, non tende a liberare fibre spontaneamente.
L’amianto può trovarsi all’interno degli edifici in diverse forme:

  • rivestimento di superfici applicato a spruzzo o a cazzuola (che sono naturalmente i più pericolosi perché generalmente molto friabili) utilizzati in genere per rivestire strutture portanti in acciaio e su pareti e soffitti di molti locali soprattutto dove vi era necessita di materiali fonoassorbenti, termoisolanti e/o di resistenza al fuoco (scuole, teatri, locali caldaia, ecc.).
  • rivestimenti di tubi e caldaie
  • pannelli (utilizzati come controsoffittatura, come pareti divisorie o come tamponamenti interni)
  • linoleum e piastrelle per pavimenti (possono contenere amianto ma sono in matrice molto compatta)
  • materiali in cemento-amianto (Canne fumarie, tegole, lastre ondulate o piane, pareti, tamponamenti e controsoffittature)
  • tubi e vasche per l’acqua potabile e le acque reflue
  • pannelli tipo “sandwich” in costruzioni prefabbricate

Che cosa fare se si sospetta la presenza di amianto nella propria abitazione?
L’Arpa Piemonte ha realizzato una pubblicazione (rivolta a tecnici e non) con lo scopo di facilitare l’identificazione dei materiali contenenti amianto presenti nell’edificio ed illustrare i comportamenti da tenere nel caso in cui ne sia accertata la presenza.
La pubblicazione illustra, caso per caso, le procedure da seguire alla luce della normativa soffermandosi in particolare sui controlli da eseguire sullo stato del materiale, sulla necessità di intervenire con interventi di bonifica e sull’individuazione dell’intervento più efficace.

Documento Dimensione Formato
L’amianto negli edifici 2,97 Mb PDF
 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *