Amianto: dal 26 settembre nuove regole per la tutela dei lavoratori

Dal 26 settembre 2006 saranno in vigore nuove e più severe norme per tutelare i lavoratori dal rischio amianto, sostanza che provoca gravi danni alla salute e che può causare tra l’altro il cancro ai polmoni.

Dal 26 settembre 2006 saranno in vigore nuove e più severe norme per tutelare i lavoratori dal rischio amianto, sostanza che provoca gravi danni alla salute e che può causare tra l’altro il cancro ai polmoni.
È stato infatti pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 211 dell’ 11.9.2006 il D.Lgs. 25 luglio 2006, n. 257 che recepisce la Direttiva 2003/18/CE.
Il nuovo Titolo VI-bis del D.Lgs. 626/1994 (introdotto appunto dal D.Lgs. 257/2006) prevede che i datori di lavoro, prima di intraprendere lavori di demolizione o di manutenzione, eseguano preliminarmente un’indagine per accertare la presenza di amianto nei luoghi di lavoro.
Nel caso in cui sussista “anche solo un minimo dubbio sulla presenza di amianto in un materiale o in una costruzione” i datori di lavoro devono effettuare la valutazione dei rischi connessi a tale presenza ed adottare di conseguenza tutte le misure necessarie per eliminare o ridurre i rischi per i lavoratori.
Il provvedimento individua un valore limite di esposizione (da 0,1 fibre per cm3 di aria); quando tale valore limite viene superato, il datore di lavoro deve individuare le cause del superamento e adottare il piu’ presto possibile le misure appropriate per ovviare alla situazione.
I datori di lavoro devono inoltre provvedere alla formazione, ad intervalli regolari, di tutti i lavoratori esposti o potenzialmente esposti a polveri contenenti amianto.
Il contenuto della formazione, che deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori, deve riguardare:

  1. le proprieta’ dell’amianto e i suoi effetti sulla salute, incluso l’effetto sinergico del tabagismo;
  2. i tipi di prodotti o materiali che possono contenere amianto;
  3. le operazioni che possono comportare un’esposizione all’amianto e l’importanza dei controlli preventivi per ridurre al minimo tale esposizione;
  4. le procedure di lavoro sicure, i controlli e le attrezzature di protezione;
  5. la funzione, la scelta, la selezione, i limiti e la corretta utilizzazione dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie;
  6. le procedure di emergenza;
  7. le procedure di decontaminazione;
  8. l’eliminazione dei rifiuti.

I lavoratori esposti ad amianto, tranne che si tratti di esposizioni sporadiche e di debole intensità, devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria con periodicità stabilita dal medico competente (ma non superiore a tre anni).

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D.Lgs 25 luglio 2006, n. 257 48 Kb PDF
 

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